Affidata al Fidr la formazione dei futuri leader delle comunità islamiche
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13 Giugno 2011
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Affidata al Fidr la formazione dei futuri leader delle comunità islamiche

La decisione è giunta pochi giorni fa dal Comitato Italiano per l’Islam presso il Ministero dell’Interno. La seconda edizione del corso inizia il 25 giugno ad Alessandria

La decisione è giunta pochi giorni fa dal Comitato Italiano per l?Islam presso il Ministero dell?Interno. La seconda edizione del corso inizia il 25 giugno ad Alessandria

A pochi giorni dall’inizio della seconda edizione del Corso di Formazione Nuove presenze religiose in Italia. Un percorso di integrazione, il Forum Internazionale Democrazia & Religioni dell’Università del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro ha ricevuto un importante accredito dal Ministero dell’Interno.
Il Comitato Italiano per l’Islam presso il Ministero ha infatti deciso di appaltare a livello nazionale al Fidr la formazione civica di coloro che svolgono e svolgeranno una funzione di leadership all’interno delle Comunità islamiche.
Il Fidr è nato nel 2009 dalla collaborazione tra i Dipartimenti di Scienze Giuridiche ed Economiche “A. Galante Garrone”, di Politiche Pubbliche e Scelte Collettive e di Studi Umanistici e delle Facoltà di Giurisprudenza, Scienze politiche e Lettere e Filosofia dell’Università del Piemonte Orientale.
Fin dalla sua istituzione il forum si è posto tra i suoi fini istituzionali e scientifici la formazione e la ricerca, ma ancor prima il trasferimento di conoscenze relative ai conflitti etnico-religiosi presenti nelle democrazie e negli ordinamenti giuridici, specialmente dell’area euro mediterranea. Da qui è sorta l’esigenza di istituire un corso di formazione, la cui seconda edizione partirà sabato 25 giugno ad Alessandria.
“La decisione del Ministero è un importante riconoscimento del lavoro svolto in questi due anni – come ha riconosciuto il direttore del Forum professor Roberto Mazzola – soprattutto sul piano pratico dell’integrazione, una questione che diventa sempre più rilevante, anche alla luce degli eventi di questi ultimi messi occorsi in Nord Africa”.
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