Conoscere per decidere: una serata sui contenuti dei referendum
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Conoscere per decidere: una serata sui contenuti dei referendum

Martedì 7 giugno all'Associazione Cultura e Sviluppo voci favorevoli e contrarie ai temi delle consultazioni di domenica e lunedì prossimi. Il referendum sarà valido se andrà a votare la metà più uno degli elettori

Martedì 7 giugno all'Associazione Cultura e Sviluppo voci favorevoli e contrarie ai temi delle consultazioni di domenica e lunedì prossimi. Il referendum sarà valido se andrà a votare la metà più uno degli elettori

Serata per discutere dei temi referendari martedì sera all’Associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria. In vista delle consultazioni del 12 e 13 giugno, martedì 7 alle 19 nella sala conferenze di piazza De Andrè si potranno ascoltare diverse voci, favorevoli e contrarie ai temi dei referendum, per consentire a tutti di prendere una decisione consapevole sulla propria partecipazione al voto.
Il Comitato per la difesa e l’attuazione della Costituzione , l’Associazione Libera, Cittadinaz@ttiva e le Federazioni provinciali di Cgil, Cisl e Uil hanno organizzato l’incontro “Conoscere per decidere” con Renato Balduzzi, professore di Diritto Costituzionale, Gianfrancesco Galanzino, imprenditore e testimonial di Greenpeace, Serafino Nosengo, docente di Procedura Penale e avvocato penalista, Alessandra Quarta, avvocato del Comitato per il Sì all’acqua pubblica e Renzo Tamburelli, direttore dell’ATO6 Alessandrino.
La Costituzione italiana prevede lo strumento del referendum abrogativo per dare la parola ai cittadini e affinché il voto sia valido deve partecipare la maggioranza degli elettori, ovvero la metà più uno degli aventi diritto al voto. Negli ultimi referendum il quorum non è stato raggiunto e per il prossimo i comitati organizzatori denunciano il silenzio mediatico.
I quesiti referendari riguardano le modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, in particolare dell’acqua, la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito, le nuove centrali per la produzione di energia nucleare e il legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale.
Essendo referendum abrogativi votare Sì significa essere favorevoli alla cancellazione delle norme e, viceversa, il No significa voler mantenere tali norme.  
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