Domenica 22 Maggio 2022

Dossier Spinetta

Provincia e rinnovo Aia a Solvay: una Conferenza per pochi

Ambientalisti e osservatori terzi ammessi solo in appendice 

Provincia e rinnovo Aia a Solvay: una Conferenza per pochi, e scoppia la bufera

Palazzo Ghilini, sede della Provincia

ALESSANDRIA - E' iniziata questa mattina la procedura che dovrà valutare l'istanza di riesame con valenza di rinnovo Aia (autorizzazione integrale ambientale) rilasciata a Solvay il 24 giugno 2010. 

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chiede come tutelare i cittadini

I cittadini e l'esposto: chiedono si indaghi proprio sulle emissioni in aria

Mentre il mondo tenta di andare avanti, soprattutto sul tema della trasparenza, la Provincia - già duramente criticata dalla Commissione Ecomafie - sembra fare un ulteriore passo indietro. E sulle procedure di come ha gestito la Conferenza dei Servizi (cioè la riunione che si tiene con tutti gli Enti e l'azienda) scoppia la bufera.

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"Oggi ho assistito ad una Conferenza dei Servizi che potremmo definire “di facciata” - tuona Sean Sacco del M5S che aveva chiesto di partecipare così come molte associazioni ambientaliste - Quella vera e propria, svoltasi tra gli enti pubblici e la società, ha avuto luogo dalle 10.30 alle 12.30. Le associazioni ambientaliste, i Comitati ed i rappresentanti dei cittadini hanno avuto la possibilità di partecipare come uditori solo a partire dalle 12.30. In quest'occasione è stato letto un resoconto sommario delle richieste avanzate dagli Enti e le osservazioni presentate dalle Associazioni.

Non sono stati forniti dettagli precisi, e la documentazione presentata dalla società per il rinnovo risulta per metà oscurata. Sebbene comprendiamo i motivi di tutela del segreto industriale, non accettiamo che i dati qualitativi e quantitativi ambientali vengano oscurati, il diritto europeo e nazionale di accesso ai dati afferenti le informazioni ambientali parla chiaro. 

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L'intervento dell'ex assessore all'Ambiente del Comune Claudio Lombardi 

Chiediamo che tutti i dati riguardanti le emissioni in atmosfera e nelle acque vengano resi subito pubblici da parte della Provincia di Alessandria. I cittadini hanno il diritto di conoscere a che cosa sono esposti e con quale grado di intensità. 

Chiederemo che, oltre ad una valutazione del rischio, venga eseguita una valutazione di impatto Sanitario, anche grazie a tutti i dati raccolti in questi anni dalle analisi condotte sui lavoratori e i dati epidemiologici ad oggi esistenti". 

Levata di scudi anche da parte delle associazioni ambientaliste. 

"A nostro parere - interviene Michela Sericano - Legambiente Ovadese - questo modo di procedere non fa che mettere in cattiva luce la Solvay, ed anche la Provincia, agli occhi dei cittadini.

In ogni caso abbiamo presentato le osservazioni che Legambiente Alessandria, Piemonte e Nazionale avevano inoltrato, e che sono riportate nei due allegati.

Abbiamo infine ribadito che le informazioni riguardanti le emissioni di ogni tipo per legge non possono essere secretate, neanche se lo chiede Solvay!!!". 

In un lungo e dettagliato comunicato stampa si citano anche gli articoli del decreto legge che detta le norme per il rilascio dell’AIA.

E' previsto - continua la Sericano - che “Copia dell’autorizzazione integrata ambientale e di qualsiasi suo successivo aggiornamento, è messa tempestivamente a disposizione del pubblico". Il comma 14 della medesima norma (art. 29 quater, del Decreto legge 152/2006) dopo aver previsto che possano essere sottratte all’accesso le informazioni relative agli impianti militari per ragioni di sicurezza pubblica o di difesa nazionale, prevede che "l’autorità competente può inoltre sottrarre all’accesso informazioni non riguardanti le emissioni dell’impianto nell’ambiente, per ragioni di tutela della proprietà intellettuale o di riservatezza industriale, commerciale o personale”.

Pertanto non possono essere mai sottratte alla pubblicazione ed all’accesso le informazioni che riguardino le emissioni nell’ambiente, le quali, pertanto, debbono sempre ritenersi pubbliche ed ostensibili.

Si chiede quindi - continua l'ambientalista - che la Provincia, anche senza l’acquiescenza di Solvay, renda pubbliche
e oggetto di osservazioni tutte quelle parti della documentazione AIA che riguardano le emissioni in acqua o in atmosfera prodotte dagli impianti di Solvay".

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