Venerdì 15 Novembre 2019

Vini

Vini, la premiazione. E adesso si guarda ai mercati mondiali

La vera sfida è l’export: da mezza Europa (e dalla Cina) a Palazzo Monferrato per conoscere le aziende

Marengo Doc: vini e concorso sono nella storia

ALESSANDRIA - Provengono da una quindicina di Paesi europei che amano particolarmente l’enogastronomia Made in Italy i compratori internazionali invitati alla premiazione del 45° Premio Marengo Doc, concorso enologico della Camera di Commercio di Alessandria.

Marengo d’Oro a Alta Langa Bianco Extra Brut 2014 - Cuvèe Aurora (Cantine Banfi di Strevi), per la categoria spumanti; Gavi del Comune di Gavi 2017 - Etichetta nera (soc. agricola La Chiara di Gavi), per la categoria bianchi; Colli Tortonesi Barbera Superiore 2017 - Cascina la Zerba Volpedo (Cantine Volpi di Tortona), per la categoria rossi; Strevi Passito 2011 - Reverentia (Cà di Cicul di Strevi), per la categoria aromatici, premiata anche come impresa al femminile. Il miglior vino di una azienda ‘giovane’ under ’79 è la Barbera di Daniele Olivero di Cassine. Il vino biologico 2019 è il Dolcetto 2017 di Castello di Grillano Carlotta e Rivarola d’Ovada.

I Paesi e i gusti
«L’export di vini piemontesi vale un miliardo di euro - sottolinea il presidente Gian Paolo Coscia, proprio per rimarcare sul ventaglio di opportunità oltre confine - Negli anni abbiamo abbinato l’incontro B2B per supportare ulteriormente le aziende locali e qualche buon contratto è stato portato avanti in un momento economico non facile».

A Palazzo Monferrato i migliori vini della provincia incontreranno interessati da Germania, Danimarca, Irlanda, Olanda, Grecia Svezia, Finlandia, Estonia, Croazia, con l’aggiunta di un operatore proveniente dalla Cina, mercato interessante ma difficile quando si parla di ‘gusti’: «La Cina rappresenta un grande mercato ancora da conoscere - rimarca Coscia - Lo scoglio principale è far loro apprezzare gusti e aromi non abituali».

Ogni Paese ha le sue consuetudini: «In Gran Bretagna vogliono il tappo a vite, la Russia preferisce i vini fermi...», mentre l’ex Celeste Impero è abituato alle bollicine francesi.

Roberta Panzeri, segretario generale: «Abbiamo analizzato con cura i  buyer molto interessati ai prodotti italiani. Merito del nostro Centro Estero per l’Internazionalizzazione del Piemonte (società del sistema camerale e della Regione)».

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