Mercoledì 26 Gennaio 2022

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Logistica, come sta cambiando il Basso Piemonte

È stata pubblicata la seconda edizione del Quaderno dedicato all’attività della Fondazione Slala nel 2021

Logistica, come sta cambiando il Basso Piemonte

ALESSANDRIA - «La logistica sta vivendo una fase di profondo cambiamento. E uno di questi riguarda la tipologia degli addetti che devono avere profili avanzati, digitali, altamente professionalizzanti. Ecco perché sono stati concretizzati dei Protocolli di intesa con le istituti scolastici superiori di Alessandria, Asti e Tortona che prevedono la messa in atto di politiche attive indirizzate al coordinamento tra l’offerta formativa delle scuole e la domanda che arriva dalle aziende del Basso Piemonte allo scopo di creare sinergie capaci di migliorare l’indice di occupazione e della competitività del settore terziario e industriale». Cesare Rossini, presidente della Fondazione Slala - Sistema logistico del nord ovest, riassume con queste parole uno dei fronti, in questo caso la formazione e l’orientamento scolastico, aperti negli ultimi due anni e che hanno contraddistinto l’attività che alla logistica delle merci ha aggiunto quella delle persone e il rapporto con la scuola. Lo sviluppo di progettualità per i territori (ad Alessandria si è aggiunto quello di Asti), la visione del Basso Piemonte come retroporto al servizio di Genova e Savona, il supporto a iniziative di valorizzazione culturale sono alcune delle azioni che hanno contraddistinto il 2021 di Slala e che sono raccontate dalla seconda edizione del ‘Quaderno’ intitolato “La logistica del terzo millennio nel Basso Piemonte”, pubblicato nei giorni scorsi (LarEditore, 120 pagine) e curato da Enrico Sozzetti, giornalista economico.

Rossini ha puntato con convinzione su una organizzazione interna che nell’arco di un paio di anni ha portato prima alla nascita e poi al consolidamento di alcune Commissioni cui sono stati affidati compiti specifici. Ma nel corso del 2021 non sono mancate altre novità, come la nascita di due Circuiti, promossi dalla stessa Fondazione, e la prima edizione della mostra, ospitata ad Asti, dedicata ai 170 anni della linea ferroviaria Torino - Genova. Il volume racconta le singole attività, i processi avviati e i primi risultati concreti, a partire dallo studio trasportistico per il nuovo scalo ferroviario di Alessandria e dal progetto del casello di Predosa, con quest’ultimo che rappresenta una delle sintesi più efficaci del lavoro impostato quest’anno.

Quanto accaduto negli ultimi due anni, nonostante la pandemia, testimonia una inversione di rotta significativa, non solo dell’azione promossa da Slala, ma della capacità di risposta e reazione dei territori. Il volume è articolato nei capitoli “Il futuro del Basso Piemonte” (Commissione Interventi strategici), “Lo scalo di Alessandria e i possibili scenari di sviluppo” (Commissione Logistica delle merci), “La mobilità per lo sviluppo” (quadro regionale delle infrastrutture), “Il 2021 dei porti di Genova e Savona” (Il sistema del mar ligure occidentale), “Quando la scuola va in scena” (Commissione Percorso competenze trasversali e orientamento), “Progetti e sostenibilità nel Basso Piemonte” (Commissione Logistica dei passeggeri), “Torino - Genova, la modernità lunga 170 anni” (la prima edizione della mostra organizzata dal Comitati promotore), “Due Circuiti per valorizzare il Basso Piemonte” (dal turismo alla cultura nel nome dello sviluppo), Le voci delle istituzioni.

L’obiettivo dell’attività di Slala è creare le migliori condizioni possibili affinché i territori del Basso Piemonte sviluppino logistica e reti infrastrutturali al servizio di un’area vasta che va dal sistema dei porti liguri di Genova e Savona Vado all’entroterra naturale, che comprende sia il basso Alessandrino, sia l’Astigiano.