Lunedì 26 Ottobre 2020

Ance

Una liquidità inutile senza lavoro

Apertura dei cantieri e intervento a fondo perduto come indennizzo alle imprese per il lockdown. I costruttori edili chiedono di riaprire gradualmente i cantieri 

Una liquidità inutile senza lavoro

Paolo Valvassore

Dopo 40 giorni di misure restrittive su tutto il territorio nazionale per evitare la diffusione del contagio da Covid- 19 l’85% dei cantieri è fermo. L’annuncio del ministro per lo Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, di un indennizzo a fondo perduto proporzionato alla perdita del fatturato è utile perché non è giusto che il costo del lockdown si trasformi solo in debito per le imprese.

“D’altronde - afferma il presidente del Collegio Costruttori ANCE di Alessandria, Paolo Valvassore, di concerto con il presidente nazionale Gabriele Buia - le misure di maggior liquidità per le imprese, con la garanzia dello Stato, da sole non bastano. E’ urgente e necessario rilanciare le costruzioni con un Piano di manutenzione e di messa in sicurezza del Paese perché senza lavoro le imprese non potranno ripagare i prestiti”.

Vale la pena ricordare che gli imprenditori edili sono stati i primi a chiedere la sospensione dei lavori per mettere in sicurezza i cantieri e “dopo aver sottoscritto due protocolli sulla sicurezza - firmati con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, le associazioni datoriali e le organizzazioni sindacali – siamo in grado di riaprire” sottolinea il presidente Paolo Valvassore.

L’ANCE nazionale ha inviato proposte al Governo al fine di varare rapidamente misure per accelerare la spesa delle risorse per le infrastrutture e i centri urbani e rimettere in moto la lunga filiera delle costruzioni che, con l’indotto, rappresenta oltre il 22 per cento del Prodotto Interno Lordo. Nell’attesa, anche, di risorse per gli investimenti pubblici che Comuni e Province stanno facendo.

“Vorrei anche evidenziare – afferma il presidente Paolo Valvassore – la comunicazione inviata dalla presidente ANCE del Piemonte e Valle d’Aosta, Paola Malabaila, al presidente della Regione, Alberto Cirio e agli assessori regionale alle Opere Pubbliche e al Bilancio, Marco Gabusi e Andrea Tronzano, nella quale si sottolinea che le imprese edili associate richiedono di poter impiegare le due settimane fra il 20 aprile e il 3 maggio per attuare una riapertura graduale dei cantieri al fine di consolidare operativamente le nuove procedure di regolamentazione per il contrasto e il contenimento alla diffusione del virus Covid-19. D’altronde, desidero ancora ricordarlo, la tutela della salute dei lavoratori e il rispetto delle condizioni di sicurezza restano la priorità e la responsabilità morale e legale per noi datori di lavoro. A tale fine, risulta fondamentale il supporto sinergico delle organizzazioni sindacali dei lavoratori ”.

La presidente regionale ANCE ha anche indicato le azioni necessarie da parte della Regione per sostenere celermente la ripartenza: l’aggiornamento del prezzario regionale, la revisione dei contratti in essere e di quelli che verranno stipulati, un provvedimento a favore della liquidità e Bandi di Gara su piattaforma elettronica.

riapertura graduale dei cantieri al fine di consolidare operativamente le nuove procedure di regolamentazione per il contrasto e il contenimento alla diffusione del virus Covid-19. D’altronde, desidero ancora ricordarlo, la tutela della salute dei lavoratori e il rispetto delle condizioni di sicurezza restano la priorità e la responsabilità morale e legale per noi datori di lavoro. A tale fine, risulta fondamentale il supporto sinergico delle organizzazioni sindacali dei lavoratori ”.

La presidente regionale ANCE ha anche indicato le azioni necessarie da parte della Regione per sostenere celermente la ripartenza: l’aggiornamento del prezzario regionale, la revisione dei contratti in essere e di quelli che verranno stipulati, un provvedimento a favore della liquidità e Bandi di Gara su piattaforma elettronica.