Giovedì 11 Agosto 2022

L’appello

«Lo Skate Park di Alessandria? Inutilizzabile. I centri sportivi ci diano una mano»

I giovani del Parco Carrá: «Perché non inserire la nostra disciplina tra le tante già presenti?»

01 Agosto 2022 ore 07:00

di Laura Torta

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ALESSANDRIA - «Non possiamo più girare allo skate park, la situazione è diventata insostenibile. Ci spostiamo davanti all’università, di fronte all’associazione Cultura e Sviluppo oppure sotto i portici di piazza Libertà. Sappiamo che non sono luoghi adibiti alla nostra disciplina, ma sono gli unici che ce la rendono praticabile perché hanno la pavimentazione liscia. Il problema è che veniamo costantemente scacciati dai gestori o dalle autorità, che ci ricordano che quei luoghi non sono consoni all’uso dello skate».

Amedeo Barrocu, uno dei tanti ragazzi che vivono lo skate park di Alessandria al Parco Carrà, si fa portavoce delle istanze del gruppo e racconta l’ultimo episodio accaduto in ordine di tempo: nella giornata di sabato, infatti, lui e i suoi amici sono stati allontanati da una pattuglia dei vigili urbani mentre skeitavano sotto i portici di via Cavour.

«Abbiamo provato a spiegare la situazione e tutto si è risolto nel migliore dei modi, ma abbiamo la necessità di trovare una soluzione al problema - continua Barrocu - Prima di andare in centro, siamo stati allo Skate Park per una decina di minuti, ma ce ne siamo andati perché c’era il rischio di farsi male. Vogliamo solo stare insieme e divertirci in sicurezza».

Nell’attesa di una riqualificazione, i ragazzi intendono lanciare un appello alla città affinché il loro sport venga riconosciuto e aiutato. «Ad Alessandria ci sono tante realtà sportive che propongono ogni tipo di disciplina, soprattutto adesso con lo svolgimento dei centri estivi - conclude - Sarebbe interessante poter inserire anche la nostra fra le varie proposte, così da farci notare e far comprendere che siamo una realtà che esiste e soprattutto resiste da oltre sette anni sul territorio».

Nello scorso mese di aprile il gruppo aveva pubblicamente denunciato le condizioni difficili della struttura, per la cui messa in sicurezza erano già stati stanziati dei fondi nell’ambito del bando ‘Nuove Rigenerazioni Urbane’ realizzato da Palazzo Rosso e Anci.

Con l’attivazione di percorsi di progettazione partecipata giovanile e la supervisione e il tutoraggio dell’associazione Cultura e Sviluppo, i ragazzi avevano elaborato un’idea di riqualificazione tarata sui reali bisogni dei frequentatori. Nel corso del tempo, però, nulla è stato fatto. Ora la palla passa alla nuova Amministrazione.

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