Lunedì 15 Agosto 2022

Piscina comunale: il bando va deserto. "Non si aprirà nemmeno questa estate"

E' scaduto il bando per la "cessione del diritto di superficie ventennale" della piscina scoperta di lungo Tanaro San Martino: zero offerte. Svanisce quindi ogni possibilità di apertura questa estate. Barosini: "In 10 hanno chiesto sopralluogo formale. Ma i lavori da fare sono davvero importanti. Ora si torna sulle due strade rimaste: il project financing e la concessione ad uso gratuito". Ma c'è chi le idee più chiare sembra averle....

05 Aprile 2018 ore 00:00

di Giulia Boggian - giulia.boggian@alessandrianews.it

Piscina comunale: il bando va deserto. "Non si aprirà nemmeno questa estate"
 ALESSANDRIA - Non sarà la piscina comunale scoperta di lungo Tanaro San Martino questa estate a “rinfrescare” gli alessandrini dalle temperature estive e dall'afa della Pianura Padana. Il bando che è scaduto ieri, 4 aprile, per la “cessione di diritto di superficie ventennale” (modificata dai 30 ai 20 anni dalla nuova amministrazione Cuttica) della piscina comunale è infatti andato deserto.

“Non è pervenuta nessuna offerta – ha spiegato l'assessore Gianni Barosini – Nonostante fossero state 10 le richieste di sopralluogo formale da soggetti interessati sia del territorio che da fuori provincia. Ma poi alla fine...i lavori da fare in quella struttura sono davvero importanti dopo anni che è stata completamente lasciata andare”. I dubbi su un bando dalle molte incertezze, sollevate anche da esponenti della stessa maggioranza di Palazzo Rosso (come il consigliere comunale di Forza Italia, Guerci) e dai tempi strettissimi per poter aprire a luglio hanno avuto conferma con l'assenza di proposte e di progetti. Sebbene questa strada, quella scelta dalla giunta comunale, della cessione del diritto di superficie per 20 anni con un ribasso della base d'asta e la possibilità di “rateizzare” il pagamento “era l'unica strada che dava almeno una possibilità di apertura questa estate. Ed era giusto provare a percorrerla” sono le parole dell'assessore ai Lavori Pubblici.

E adesso? Ormai siamo vicini alla stagione calda e quindi più nulla è possibile nell'immediatezza. Bisogna pensare sul periodo più lungo e in primis decidere quale altra strada all'orizzonte tentare di percorrere. La giunta di Cuttica di Revigliasco dovrà quindi prendere in esame due opzioni: il project financing oppure la concessione in uso della gestione gratuita (sulla base della Legge del 2016). Il primo caso è quello di progetti di finanza privata, “magari guardando proprio a quei soggetti che hanno richiesto un sopralluogo in questo periodo – spiega Giovanni Barosini – che hanno mostrato interesse, ma verso i quali bisognerà andare incontro. Incontro alle loro ambizioni, alle loro necessità, ai loro progetti per questa struttura”. L'altra strada, invece, la concessione ad uso gratuito, deve per forza tener conto di una premessa essenziale: “il Comune non le risorse per sistemare la piscina comunale scoperta”. Detto questo, la gestione gratuita potrebbe essere concessa ad associazioni senza fini di lucro o associazioni sportive per un periodo di tempo proporzionato ai lavori che saranno in grado di fare sulla struttura (ad esempio 200 mila euro di migliorie per 9 anni di concessione....e così via). "Abbiamo percorso una procedura sostanzialmente obbligata - rimarca l'assessore - Ora possiamo pensare però in grande: per riqualificare l'intera area della zona piscina, penso ad una 'cittadella degli sport acquatici'. Si facciano avanti imprenditori coraggiosi!". 

Ma forse si potrebbe guardare ad un terza via: ascoltare e coinvolgere chi le idee chiare sul futuro della piscina comunale sembra averle. E sembra averlo anche già dimostrato. Gioca "in casa" ovvero è il consigliere comunale Guerci, seduto tra i banchi di Forza Italia che è stato denominato "l'uomo della piscina". Che non ha esitato a commentare l'esito del bando "che come avevo già sottolineato era fallimentare fin dal primo giorno in cui è stato partorito". Ma che sopratutto ha idee concrete - ormai- per il domani.  "Siamo allo stesso punto dello scorso anno. A questo punto meglio utilizzare il tempo, fosse anche più lungo, ma nel modo migliore".Partendo da una domanda: "quella struttura serve ancora a qualcosa, cioè si vuole riaprire? Altrimenti si asfalta e si fa un parcheggio". Se invece interessa avere una struttura in città, appetibile che dia un certo servizio, la strada è quella del "project financing europeo che va a bando". Basta quindi con le "vecchie e ormai superate formule della cessione di diritto di superficie che non portano a nulla".

"Questa formula - spiega Guerci - oltre a introdurre nuove tecnologie innovative geotermiche ad esempio per avere acqua riscaldata già un mese prima della stagione calda o l'utilizzo di pannelli solari, darebbe la possibilità in questi anni di guardare a due strutture in una". Questo perché nel 2022 scade la concessione all'attuale gestore (Cirio) della piscina coperta (Nuoto Club). "Questa sarebbe un'altra struttura da rottamare. Magari partecipando con un project financing europeo si potrebbe pensare ad un progetto unico, che nella stessa sede della piscina scoperta potrebbe trasferire anche quella coperta".  Tante idee, molte ipotesi. Ma nemmeno troppo campate per aria, visto che alcune aziende lo hanno già contattato "l'uomo della piscina". Ma alla base non c'era la strada del progetto di finanza privata e quindi nulla si è sviluppato.

Ora la prima decisione sul futuro della piscina comunale di Alessandria è nelle mani dell'amministrazione comunale. Poi toccherà al Consiglio comunale tornare a dare il proprio benestare, magari con alcune idee di consiglieri come Guerci. E agli alessandrini ancora una volta non resta che stare a guardare e ad aspettare....ancora a lungo. 

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