Sabato 01 Ottobre 2022

Piscina comunale: "un bando con poche speranze e tempi cortissimi. Sarà appetibile?"

A sollevare alcune perplessità sul futuro della piscina scoperta di lungo Tanaro S.Martino è stato il consigliere di maggioranza Guerci durante la commissione convocata poco prima del Consiglio comunale. Qualche errore formale sulla reale metratura dell'impianto, ma soprattutto l'appetibilità dell'offerta "che ha un canone annuo sempre di 10 mila euro(come già nel precedente bando) ma con 20 anni per ammortizzare la spesa, anzichè 30"

16 Febbraio 2018 ore 00:00

di Giulia Boggian - giulia.boggian@alessandrianews.it

Piscina comunale: "un bando con poche speranze e tempi cortissimi. Sarà appetibile?"
 ALESSANDRIA - “E' da questa estate, quando si sperava si riuscisse a riaprire, che mi interesso della piscina comunale scoperta. Ho studiato la situazione e sono preparato sul tema. E rilevo alcuni errori (formali) nella delibera di giunta per la cessione ventennale, oltre ad alcune perplessità sulla efficacia di questa scelta dell'amministrazione”. Così quella che si pensava essere una commissione consiliare tranquilla, che portava all'attenzione (in vista del Consiglio comunale di ieri, ndr) un tema come quello del nuovo bando per la piscina comunale di lungo Tanaro San Martino che non avrebbe dovuto avere intoppi, si è invece accesa in uno scontro tra maggioranza.

A portare un dettagliato reportage fotografico oltre che una lunga e completa relazione dello stato dell'arte della struttura (che è in condizioni disastrose, “sembra Pristina” hanno commentato altri consiglieri comunali) è stato il consigliere Guerci dai banchi di Forza Italia che su questo tema aveva pronta anche una interpellanza. Dall'altra parte, dai banchi della giunta, l'assessore Barosini che si è sentito “attaccato” per una “scelta che è stata fatta all'unanimità dall'amministrazione, dove siede anche la forza politica del suo partito” gli ha sottolineato.

Tutti (e questa volta davvero tutti, senza distinzione maggioranza o opposizione) vogliono che la piscina comunale riapra e come richiesto dal bando “uno dei paletti è proprio quello che almeno il primo lotto di lavori vengano fatti subito così da garantire l'apertura al 1 luglio” ricorda anche il dirigente competente, l'architetto Robotti. Ma in che condizioni si trova oggi?
“Oltre ad un primo errore sulla metratura – inizia Guerci – che qui risulta di 6 mila metri quadri mentre nel primo bando erano oltre 11 mila (errore subito corretto prima di essere votato in Consiglio, ndr), si cita la presenza di una vasca lattanti, che non esiste più e di un campo da beach volley, quando in realtà sono due”. “Giusta la seconda metratura e per i campi, ne è stato indicato uno perché è venuta giù la rete e quindi non sono più divisi in due distinti” risponde il dirigente.

Ma poi campi da calcio distrutti, con porte divelte. Per non parlare della condizione di 'sicurezza' con buchi nella recinzione dove entra chiunque. Poi intonaco staccato d'appertutto, canaline rotte, vasche di compenso crepate, tant'è che è sceso anche il livello dell'acqua dentro la vasca...non si sa se perché perde o per altri motivi. Anche il telo della vasca è deteriorato, così come i pre-filtri (ne funziona uno su tre)”. “La situazione è preoccupante” come ribadiscono anche altri consiglieri di minoranza e “il tempo stringe” (come è già successo lo scorso anno, ndr).

La scelta ricaduta sulla “vendita temporanea” data dalla cessione del diritto di superficie per 20 anni (con possibilità di pagamento dilazionato) è dipesa anche da questo: dal fattore temporale (le altre opzioni come la concessione ad uso gratuito o oneroso, piuttosto che il project financing privato avrebbero avuto tempi ben più lunghi, senza alcuna speranza di apertura questo anno, semmai dal 2019). “Oggi 60 giorni per chiudere la procedura del bando e affidare. Avanzano un paio di mesi per fare i primi lavori necessari a riaprire questa stagione estiva”. Davvero pochi, “visto che i lavori da fare per poter permettere alle persone di usufruire di nuovo di questo servizio saranno a occhio croce da questa relazione del collega Guerci sui 300 mila euro” come ha stimato Serra dei 5 Stelle. Se poi si considera che la piscina comunale non ha nemmeno il CPI (Certificato di prevenzione incendi) rilasciato dai vigili del fuoco, che ormai è obbligatorio: “questo non lo danno in due giorni, magari servono anche un paio di mesi e ha un costo intorno ai 20 mila euro” prosegue Guerci.

Ed è sulle cifre che viene fuori l'altro dubbio: “è vero che avete ridotto gli anni, da 20 a 30, ma partendo dalla base d'asta di 178 mila euro che con l'Iva diventano 217 mila, il canone annuo è di 10 mila 800 euro. Ovvero lo stesso di prima, con un valore di 267 mila euro (che diventano 325 con Iva) della piscina comunale ma da dividere in 30 anni”. Insomma resta lo stesso prezzo annuale, ma con 10 anni in meno per chi investe per ammortizzare le spese. Che come abbiamo visto, anche se i lavori possono essere fatti in lotti, quindi in più pezzi, non sono poche vista la condizione della struttura. Sulla quale dei lavori previsti nei mesi della scorsa estate voluti dalla precedente amministrazione “ne sono stati fatti e pagati la metà (dei 48 mila euro previsti). Perché i lavori si sono fermati quando si è visto che il bando era andato deserto e che quindi non sarebbe partita la gestione e di conseguenza l'altra parte di lavori necessari che spettavano al nuovo proprietario” come spiegato dall'ingegner Neri che ha seguito fino a pochi mesi fa questa partita.

Nonostante cifre su cifre che si vanno ad accumulare, tempi ristretti con cui si parte, la delibera passa all'unanimità in Consiglio comunale con il voto favorevole della minoranza del Quarto Polo (Trifoglio), del gruppo Dema (Demarte) e del Movimento 5 Stelle. Assenti (perchè hanno lasciato l'aula) il Pd e Lista Rossa. E una difesa a spada tratta del collega Guerci da parte del capogrupppo Maurizio Sciaudone (visti i toni tra Guerci e Barosini): “sarebbe da ringraziare per il lavoro fatto. Intanto si è accorto di errori che potevano poi essere impugnati da qualcuno escluso dal bando e comunque le sue precisazioni e osservazioni hanno portato solo migliorie a questa delibera”. Che continua a non convincere Forza Italia, che la vota “sulla fiducia dell'assessore, sicuro che la piscina riapre questa estate”. “Lo vedremo. Siamo fiduciosi e speriamo nel nuovo bando e nelle nuove condizioni” ha chiuso Barosini

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