Lunedì 04 Luglio 2022

Virus - L'analisi

«Aumentano i contagi, ma la provincia ‘cresce’ lentamente»

Le valutazioni di Carluccio Bianchi, docente dell'Upo

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La tendenza è delineata in maniera piuttosto chiara, con il Piemonte e con l’Alessandrino che per il momento ‘si difendono’ abbastanza bene.

Carluccio Bianchi, docente di Macroeconomia dell’Upo, sottolinea che «il virus ha ripreso a circolare con grande vigore, oramai è un dato di fatto. I numeri dei contagi sono effettivamente alti, anche se esiste una forte discontinuità tra i vari territori. Crescono anche i ricoveri, per fortuna per ora l’incremento è contenuto e non ci sono preoccupazioni particolari per il sistema sanitario».

Nella consueta classifica relativa all’incidenza, l’Italia consolida in proprio primato con cifre sempre più elevate. «Il dato nazionale - conferma Bianchi - recita 490 e più 61%, sostanzialmente il doppio di quella che una volta era la zona rossa - ma anche la Lombardia, che fa registrare 443 e più 69%, corre molto veloce». Vanno più lentamente, invece, sia il Piemonte (312, più 44%) che Alessandria, ultima del gruppo con 274 e un incremento del 52%. La migliore provincia regionale è Asti, 188, la peggiore nuovamente Vercelli, 388, ma è indicativo prendere in considerazione il risultato del Veneto, giusto per avere un termine di paragone: l’incidenza, in questo caso, è addirittura a quota 621 (più 84%).

In materia di numeri assoluti, il Piemonte passa da 9303 a 13446 contagi settimanali, quindi 4043 in più e 1907 al giorno di media.
«Il contributo di Torino, pari al 56%, è sempre il più rilevante, Cuneo sale dal 9% al 10%, mentre Alessandria rimane stabile all’8%».
Brutte notizie arrivano sul fronte del tasso di positività, che fa registrare «una vera e propria impennata, con un incremento di quasi quattro punti, dal 10,2% al 13,8%».


Come anticipato in apertura, si mostrano i primi - anche se per fortuna poco rilevanti - effetti sugli ospedali.
«I ricoveri ordinari salgono di 32 unità, da 220 a 252, con indice di saturazione al 3,7% contro il precedente 3,2%. Le terapie intensive, invece, erano 9 e diventano 10, ma temo che si possa registrare un piccolo rialzo nelle prossime settimane». Il tasso di occupazione è molto basso, pari all’1,6%. I decessi scendono da 11 a 7.

Conclusione, come sempre, dedicata all’Alessandrino. «I contagi salgono da 738 a 1123, quindi 385 in più e 160 al giorno come media. Per trovare un numero simile dobbiamo tornare indietro al 19 maggio, quando però era in corso una fase di discesa. Ribadisco la necessità di essere prudenti, specialmente alla luce dell’emergere delle nuove varianti».

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