Mercoledì 28 Settembre 2022

Virus - L'analisi

«Contagi e decessi: la discesa delle curve trova nuovi riscontri»

Le valutazioni di Carluccio Bianchi, docente dell'Upo

28 Gennaio 2022 ore 06:00

di Paolo Livraghi

virus-l'analisi-coronavirus-carluccio bianchiupo

Finalmente un aggiornamento ricco di belle notizie, che dovranno essere ovviamente confermate nei prossimi giorni, ma che indicano un deciso cambio di tendenza.

È quanto emerge dalla consueta analisi di Carluccio Bianchi, docente di Macroeconomia dell’Upo, secondo il quale «trova conferma la discesa delle curve di contagi e decessi, mentre per quanto riguarda i ricoveri assistiamo a una decelerazione. Tutte le province del Piemonte sono in miglioramento, con Alessandria che resta ancora una volta la migliore. L’unica incognita è legata alle scuole, la fascia 0-18 anni infatti incide per il 28% dei contagi totali. E parliamo solo di situazioni dirette».

Nella classifica relativa all’incidenza dei nuovi contagi ogni 100mila abitanti, il Piemonte rimane al comando a quota 2063, ma la riduzione del 9% certifica un miglioramento sempre più evidente; al secondo posto l’Italia (1817 e meno 11%), poi la Lombardia (1760 e meno 17%) e infine Alessandria, che è a 1574 e cala del 18%. Come detto il nostro è il dato migliore del Piemonte, quello peggiore è di Biella, 2416, ma anche in questo caso osserviamo una discesa.

«In riferimento ai numeri assoluti - osserva il professore - la nostra regione scende da 96536 a 88204 contagi settimanali, quindi 8332 in meno, e 12601 in media al giorno. Il traino è sempre rappresentato da Torino, che anzi risale fino al 56%, mentre Cuneo è al 12% e Alessandria e Novara scendono ancora, al 7%».



Gli asintomatici sono all’85% e confermano il massimo relativo, gli extra protocollo in leggerissimo aumento, dal 4,5 al 5%, mentre il tasso di positività finalmente riprende a scendere: era al 14,9%, ora è al 14,4%, ma si attendono ulteriori progressi.
«Per quanto riguarda la pressione ospedaliera - prosegue Bianchi - il bilancio è sostanzialmente buono: le terapie intensive, per la prima volta dopo tantissimo tempo, evidenziano un saldo negativo, dal momento che venerdì scorso erano 143 e oggi sono 137, con indice di saturazione al 22%. I ricoveri ordinari, invece, per ora continuano a salire ancora un pochino, da 2056 a 2111, anche se negli ultimi tre giorni sembra essersi invertita la tendenza. Il tasso di occupazione è del 31,1%, ma c’è una speranza concreta che anche questo parametro possa migliorare relativamente presto».

Ottime notizie per quanto riguarda i decessi, che sono in decisa frenata: passiamo infatti da 190 a 117, con tasso di letalità che si abbassa notevolmente ed è fissato allo 0,1%. Nell’Alessandrino, rispetto a settimana scorsa, contiamo 7 vittime contro le 24 precedenti.



A proposito della provincia, ecco i dati nel dettaglio: i nuovi contagi erano 7866 e diventano 6445, quindi 1421 in meno.
«Una riduzione significativa - conferma il professore - e che evidenzia una media di 921 nuovi casi al giorno, come lo scorso 4 gennaio. Numeri eccellenti in riferimento ai guariti, che dopo una stabilizzazione riprendono ad accelerare: sono 7796. Per effetto di questi dati, il bilancio conclusivo è dunque buono, perché gli attualmente positivi in provincia scendono di 1358 e sono in totale poco più di 10mila».
Per la precisione 10093, una cifra che corrisponde al 2,5% della popolazione.

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