Lunedì 17 Gennaio 2022

L'intervista

Ravetti boccia Cirio: «Senza Covid, resta poco»

Il consigliere Pd potrebbe essere tra i grandi elettori del presidente della Repubblica

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Domenico Ravetti (Pd)

ALESSANDRIA - Domenico Ravetti, alessandrino (anzi, castellazzese) consigliere regionale del Pd, potrebbe essere uno dei "grandi elettori del  futuro presidente della Repubblica, il successore di Mattarella. La decisione verrà presa martedì quando il Consiglio regionale sceglierà i tre delegati piemontesi. Per l'opposizione, quello di Ravetti dovrebbe essere il nome indicato (il centrodestra opterà probabilmente per il governatore Alberto Cirio e, pare, per il sindaco di Novara, Alessandro Canelli).

Ravetti, è pronto a vivere l'esperienza?
Ammetto di essermi emozionato quando è stato fatto il mio nome. Martedì vedremo, per ora faccio gli scongiuri.

Ha seguito la conferenza di inizio anno di Cirio?
Ha grande capacità comunicativa ed empatica. Potrebbe migliorare, e molto, sul piano della sostanza. Se togliamo ciò che è legato alla pandemia, cosa resta di quel che sta facendo la sua Giunta? Si parla di Pnrr, ma non sono certo fondi regionali. La Regione sta giocando  un ruolo da spettatore. Ha  preso quel che c'era nei cassetti dei Comuni e lo ha portato a Roma. Bene, ma solo come postino.

Cirio: «Riparte il Piemonte attrattivo»

Conferenza del Governatore regionale. Soldi per gli ospedali di Alessandria

Andiamo per temi. Sanità.
Continuo a dire che si sta perdendo tempo per un piano sociosanitario su obiettivi da raggiungere. Dopo due anni e mezzo, finalmente in provincia abbiamo le nomine dell'assemblea dei sindaci. Mi sembra troppo. Sono contento però che il centrodestra finalmente ha capito che non funziona il discorso "una città, un ospedale". Occorre invece ragionare "in rete". L'ospedale nuovo non sarà di Alessandria ma di tutta la provincia.

Parliamo di trasporti. 
Mi sembra fermo al palo il ragionamento sul trasporto pubblico locale. Che, invece, dev'essere un diritto per le fasce più fragili della popolazione, specie se risiedono in zone marginali. 

Trasporto chiama logistica.
Pensiamo a quale deve essere l'interazione fra trasporto su gomma e trasporto su ferro. Mi fa piacere che si stiano facendo studi. Su questo, in Piemonte siamo bravissimi. Ma mentre noi studiamo, da altre parti ci si attiva. Qui invece continuiamo a essere nella fase dei ragionamenti, mentre la gente vorrebbe vedere cantieri.

 

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