Giovedì 18 Agosto 2022

La polemica

"Il Pd spinge per la logistica a Piacenza?"

I segretari leghisti Lumi (Alessandria) e Perocchio (Novi Ligure) attaccano i 'dem'

11 Dicembre 2021 ore 13:01

di Marcello Feola

logistica-lega-pd-alessandria-scalo-ferrovie-treni

ALESSANDRIA - “E’ incredibile constatare come il Partito Democratico, dopo aver ridotto la nostra provincia ai minimi termini, riducendola in condizioni di assoluta subalternità rispetto agli interessi di altri territori (a partire da Torino), cerchi oggi di generare confusione ad arte, e di inventarsi rivalità ‘di campanile’ tra Alessandria e Novi, che non esistono”: così Gian Paolo Lumi, segretario cittadino della Lega di Alessandria, e Giacomo Perocchio, segretario cittadino della Lega di Novi Ligure, commentano congiuntamente le ultime esternazioni di esponenti del centrosinistra, "talora anche formalmente ‘in pensione’, ma più che mai impegnati a generare zizzania, nella miglior tradizione di disinformazione di vecchi stampo sovietico".

“Per decenni gli esponenti del Pd alessandrino e novese - ribadiscono Lumi e Perocchio - hanno preso ordini da Torino, riducendo la nostra provincia a territorio marginale, privo di forza contrattuale e di investimenti pubblici, con infrastrutture vetuste e abbandonate a se stesse. Ci riferiamo in particolare alla logistica, che durante i lunghi decenni di dominio del centrosinistra in provincia e nei nostri comuni è stata vissuta solo come slogan e argomento da convegno, arrivando invece nei fatti a demolire la Fondazione Slala, che solo qualche anno fa autorevoli esponenti del Partito Democratico erano già pronti a mettere in liquidazione, dopo averla completamente svuotata di forza, sull’altare dei piccoli interessi da bottega sottopolitica".

"Rilancio di Slala"

Secondo i due esponenti del Carroccio, "la Lega ha prima voluto e imposto un rilancio della Fondazione Slala, come perno dello sviluppo di una logistica ‘intelligente’ e integrata ai trasporti in tutto il Nord-Ovest, e poi, grazie al decisivo intervento dell’onorevole Molinari a livello nazionale (Decreto Genova del 2018), ha reso concreta e reale l’opportunità di rilancio economico e occupazionale di tutta la nostra provincia, attraverso il riconoscimento delle Zone Logistiche Semplificate, e i primi finanziamenti per la realizzazione di fondamentali infrastrutture, dal Terzo Valico al nuovo ponte sulla Bormida (fondamentale per decongestionare il flusso veicolare in arrivo verso Alessandria da Novi e Tortona), fino agli studi di fattibilità per la trasformazione dello scalo merci di Alessandria, sottoutilizzato e pressoché abbandonato da decenni di gestione di centro sinistra, nel moderno retroporto del basso Piemonte, snodo naturale di lavorazione e smistamento delle merci in arrivo dai porti liguri".

 

Lumi e Perocchio attaccano ancora: "Ma attenzione, qui ‘casca l’asino’ dei vecchi compagni alessandrini e novesi, ancora e sempre subordinati alle loro gerarchie nazionali, e alle loro carriere personali, incuranti del territorio. Sapete infatti cosa sta succedendo sul fronte retroporto di Alessandria? Il progetto di rapida realizzazione, subordinato alla nomina di un commissario straordinario (il sindaco di Genova Bucci, che ottima prova ha dato nello stesso ruolo nell’ambito della ricostruzione ‘lampo’ del Ponte Morandi), è rimasto fermo per mesi al Ministero delle Infrastrutture, quando ministro era l’onorevole Demicheli. E tuttora è in stand by, mentre si parla di forti pressioni da parte di esponenti nazionali del Pd per realizzare altrove, precisamente a Piacenza (guarda caso, proprio la città dell’onorevole Demicheli), un’infrastruttura analoga. Se così fosse, cari alessandrini e novesi, significherebbe per la nostra provincia sprecare un’epocale occasione di rilancio e condannarci ad un futuro di marginalità, assistenza e redditi di cittadinanza”.

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I due segretari leghisti perciò concludono così: "Cosa fa il Pd di Alessandria e di Novi? In un momento in cui come non mai occorre ‘fare squadra’ per il territorio, i compagni si muovono con una logica di campanile un po’ miserabile, gonfiano inesistenti polemiche tra le due città, e fingono di ignorare che la provincia di Alessandria o la si rilancia tutti insieme, remando nella stessa direzione, o rimarremo ad un punto morto. La Lega c’è, sta lavorando sul territorio, nei comuni e in Regione Piemonte, in stretta connessione con Roma, per creare migliaia di posti di lavoro, e nuovo benessere per tutto il territorio. Se anche il Pd si decidesse a dare una mano, anziché continuare a muoversi in una logica miope e autoreferenziale, alimentando polemiche e mettendo ‘i bastoni tra le ruote’, certamente sarebbe tutta la nostra comunità a trarne beneficio: da Tortona a Casale, passando per Novi e Alessandria, senza logiche da campanile che portano solo danno e impoverimento per tutti".

 

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