Mercoledì 28 Settembre 2022

Ovada

Ospedale, allarme sul riassetto dei servizi sanitari

I dettagli del piano di riorganizzazione elaborato da Asl prefigurano uno scenario molto preoccupante per la struttura di via Ruffini

16 Novembre 2021 ore 08:06

di Redazione

Riabilitazione respiratoria, protesta dei pazienti del corso sospeso

L'ingresso dell'ospedale di Ovada

OVADA - Un progetto diverso da quello che era stato immaginato per i servizi sanitari sul territorio per l'Ovadese. Esprime giudizi con parsimonia il sindaco di Ovada, Paolo Lantero. Il caso si è creato dopo che il consigliere regionale Domenico Ravetti ha "svelato" il contenuto dei piani di riorganizzazione messi nero su bianco dell'Asl Al. E la casa di comunità che si pensava di realizzare all'interno dell'ospedale vecchio di via XXV aprile è indicata in via Ruffini nell'ospedale civile. Un depotenziamento, una prospettiva molto diversa da quella che il territorio si aspettava. 

Realtà diversa

Al progetto originario si era lavorato fino a qualche mese fa. L'ipotesi era quello di recuperare il Sant'Antonio, farne uno strumento di integrazione tra politiche sociali portate avanti dal Consorzio (che al piano terra ha la sua sede) e Distretto Sanitario. E all'interno di quanto messo nero su bianco dai tecnici Asl non c'è nemmeno, com'era già trapelato, l'ospedale di Comunità, la struttura sperimentale creata sotto la passata dirigenza generale nel 2019 per assistere pazienti cronici, anziani con la forte partecipazione dei medici di famiglia poi temporaneamente eliminata con l'emergenza sanitaria. Doveva essere quel potenziamento della sanità di territorio di cui c'è tanto bisogno tra Ovadese e Acquese. Realtà di questo tipo sono indicate per altre aree della Provincia di Alessandria.

Casa di comunità: l'ipotesi per salvare l'ospedale vecchio

Presentato a Torino il piano per il rilancio del Sant’Antonio

Passato che ritorna

Già nelle scorse settimane Lantero aveva denunciato l'assenza di coinvolgimento dei sindaci da parte dell'Asl. In quell'occasione il problema era nato dal futuro incerto del centro vaccinale. L'Asl stessa non ha ancora indicato formalmente il sostituto di Claudio Sasso, direttore del Distretto Sanitario fino al mese di settembre. Lo stesso sindaco chiede da tempo che si riunisca l'assemblea dei colleghi della Provincia di Alessandria, la sede giusta a suo giudizio per discutere di questi problemi a livello di territorio. 

Mobilitazione social

A indicare scenari a tinte fosche da qualche tempo era Padre Ugo Barani, presidente dell'Osservatorio Attivo che nella giornata di ieri ha lanciato una raccolta firme on line utilizzando la piattaforma Change.org. "Ridate dignità agli ammalati più fragili, anziani e soli ", si legge nel testo che accompagna l'iniziativa. Perchè il dito è puntato soprattutto contro la mancata riattivazione dell'ospedale di comunità. Il territorio per l'ennesima volta si sente depauperato. Sullo sfondo la battaglia della scorsa estate per ottenere la riapertura del Pronto Soccorso, chiuso da Asl all'inizio dell'emergenza sanitaria. 

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