Giovedì 29 Settembre 2022

novi ligure

Vicenda pacchi dono, Acos: «La politica sia vigile, ma non nemica»

Non si placa a Novi Ligure la polemica innescata dai manifesti della Lega a proposito delle strenne natalizie del gruppo

10 Novembre 2021 ore 07:30

di Elio Defrani

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La recente convention del gruppo Acos

NOVI LIGURE — Non si placa a Novi Ligure la polemica sui cartelloni fatti appendere dalla Lega a proposito di Acos e dei pacchi natalizi che annualmente venivano donati a dipendenti e soggetti estranei all’azienda.

Dopo la levata di scudi delle rappresentanze sindacali, la Lega ha chiarito che intendeva riferirsi solo alle strenne elargite a persone esterne ad Acos e non ai lavoratori. Ma la polemica è proseguita con la presa di posizione del comitato di direzione di Acos. «Fa male per chi lavora in questa società, vedere il nome Acos abbinato a spreco, quando tutti i risultati conseguiti dal Gruppo parlano di una costante crescita reddituale, patrimoniale e soprattutto occupazionale», scrive il comitato.

Acos, i lavoratori: «Oltraggiosi
i manifesti della Lega»

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«La reputazione del gruppo che, ben radicata e forte nel tessuto cittadino e nei comuni serviti, viene ora appannata dal messaggio veicolato nella cartellonistica, peraltro non considerando che le strenne natalizie rappresentano una forma di incentivazione dei lavoratori».

«Veicolare il messaggio di spreco in danno dei cittadini e soprattutto dei clienti gas che, in un mercato fortemente concorrenziale e volatile, con la loro fiducia ci danno da vivere è del tutto fuorviante – dice il comitato di direzione – La nostra società pratica l’offerta di vendita per mille metri cubi annui più conveniente del territorio locale battendo quelle di oltre 300 competitori (dati tratti dal portale Arera, l’Autorità di vigilanza per il mercato elettrico e del gas)».

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«Vorremmo un’amministrazione cittadina al nostro fianco, vigile e non nemica, che tratti Acos e il gruppo non da padrone ma da proprietario e qui non c’entra l’orientamento politico – concludono dalla direzione – Gli ultimi mesi sono stati difficili: gran parte del tempo è stato impegnato per dare risposte alle diverse e lecite sollecitazioni della nuova amministrazione cittadina, ma un’azienda di successo opera attraverso una progettualità industriale che deve essere ben armonizzata e supportata da una politica illuminata per il bene di Novi e dei comuni serviti dal Gruppo, con la speranza che ciò possa finalmente avverarsi. Se quindi la politica ha bisogno di trovare casi di scontro o di propaganda crediamo si debba rivolgere altrove».

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