Martedì 07 Dicembre 2021

La manifestazione

È Danza festival: tre giorni di emozioni e soldout

Bilancio positivo per la rassegna che si è svolta a Vignale

vignale-monferrato-è-danza-eko-dance

LA MANIFESTAZIONE - Si è concluso il 1° novembre "È Danza festival…perché Vignale è danza", organizzato dal comune di Vignale in collaborazione con l'associazione Stabilimento delle arti e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria. Sono stati tre giorni intensi di emozioni ed attività. Il bilancio di questa edizione non può che essere positivo in quanto si è registrato il soldout sia nell’ambito degli allievi iscritti agli stage, sia nell’ambito degli spettacoli serali (100 spettatori per serata, all’interno della palestra comunale). Le prenotazioni degli spettacoli serali gratuiti sono andati rapidamente soldout.

Vignale-Monferrato-è-Danza-Festival

Dopo 8 anni tornano gli stage, a cui hanno aderito 50 ragazzi provenienti da varie scuole coreutiche italiane, ma la cosa sbalorditiva è che sono state presenti anche 2 ragazze straniere, una da Liverpool e l'altra dalla Russia; hanno fatto molta strada per respirare l'emozione e la magia del festival di Vignale. Lo spettacolo di apertura serale ha visto protagonisti la Compagnia EKo Dance Project di Pompea Santoro con "Digital Back To Human" che racconta attraverso il movimento che cosa accadrebbe se il mondo virtuale si sostituisse a quello reale. Lo spazio chiuso diventa motivo di ispirazione per i danzatori che si esibiscono in composizioni coreografiche da loro create durante il lockdown. La seconda serata ha visto il connubio tra musica suonata dal vivo dall’arpista Michela Maggiolo e il flautista Gabriele La Venia e la danza improvvisata della compagnia Eko Dance Project.

Vignale-Monferrato-è-Danza-Festival


Lo spettacolo di chiusura ha visto protagonisti gli allievi che dopo l’esibizione della compagnia Eko Dance project con un estratto dall’opera coreografica “La Bella Addormentata” di Mats Ek, gli allievi hanno danzato sulla coreografia “Supernova” del maestro Raffaele Irace, e dello studio sul repertorio di Mats Ek “il lago dei Cigni” ricostruito da Pompea Santoro. Non meno emozionanti sono stati i dopo festival in sala Cavour con musica e dj set, e con la preziosa collaborazione dei commercianti vignalesi, della Sezione Avis, ma soprattutto della Pro loco per gli stuzzichini preparati il vin brulé strepitoso e la confortevole cioccolata calda. Il festival è stato un "crocevia" di lingue, emozioni, corpi e linguaggi artistici differenti: un palco aperto alle nuove generazioni. Appuntamento alla prossima edizione del 2022.

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