Martedì 03 Agosto 2021

L'intervista

«Ho avuto coraggio, sono stato premiato. E ora vado in California»

Diego Ratto, musicista e compositore ci racconta la sua storia

«Ho avuto coraggio e sono stato premiato. Ora vado in California»

In concerto: Diego Ratto all’opera durante un live del duo jazz elettronico di cui è parte, ‘Nobles Redemption’ a Stoccolma.

ALESSANDRIA - Sembra quasi una favola, una narrazione intensa che rievoca le sfumature e i suoni dell’infanzia, ma anche le aspirazioni e i tanti sacrifici di chi non si è mai arreso. E sono proprio i desideri puri del bambino che è stato, a portarlo a volare così in alto, fino alla California. Stiamo parlando di Diego Ratto, musicista e compositore che ci racconta la sua storia.

CHI È

Diego Ratto (aka TTØRA), 33 anni, nato ad Alessandria e cresciuto ad Oviglio, è musicista e compositore. Si laurea al Conservatorio “A.Vivaldi” di Alessandria con un diploma di I livello accademico in Musica elettronica e nuove tecnologie (sotto la guida di Gustavo Delgado e Matteo Franceschini) nel 2017 e in Chitarra jazz (sotto la guida di Pino Russo e Paolo Silvestri) nel 2016; precedentemente si diploma al triennio di formazione in Musicoterapia. Ha studiato composizione anche con Cesare Saldicco e Riccardo Piacentini. A settembre 2021 inizierà un dottorato di ricerca in Composizione Musicale (PhD in Music Composition) alla UCSB - University of California Santa Barbara negli Stati Uniti, dove ha vinto una borsa di studio per l’intera durata del periodo di studio.

Nel 2020 ha svolto un tirocinio con il compositore Johan Söderqvist. Ha partecipato con i propri  lavori a diversi festival internazionali ed è stato inoltre premiato in importanti concorsi. 

Nell’autunno di quest’anno uscirà il nuovo album con il progetto TTØRA, per GENAU Unlimited, prodotto da Riccardo Mazza agli Experimental Studios di Torino.

Com’è nata questa passione?
Suono la chitarra dall’età di 13 anni. Dopo la maturità, mi sono iscritto al triennio di formazione in Musicoterapia e ho trovato lavoro in un’azienda metalmeccanica con successiva assunzione a tempo indeterminato. Ma quella realtà non rispecchiava i miei desideri, né mi rappresentava. Così a 24 anni ho preso la decisione di licenziarmi.

Una scelta coraggiosa...
Non è stato facile lasciare un ‘porto sicuro’: vivo solo da quando ho 20 anni e ho lavorato in diversi settori, dal giardiniere al corriere per essere autonomo e sovvenzionare i miei studi. Ho sacrificato tanto ma oggi, sono felice.

E poi?
Ho proseguito il percorso accademico al ‘Vivaldi’ conseguendo il diploma in Musicoterapia e due lauree triennali in Chitarra jazz e in Musica elettronica e nuove tecnologie. Poi, la Specialistica in composizione musicale elettroacustica a Stoccolma.

Com’è andata?
È stata una bella occasione di crescita per approfondire le conoscenze nel settore della musica elettronica, che ho sempre affiancato alla formazione più strumentale. Durante la mia permanenza ho partecipato a tanti concorsi e ho preso parte a diversi concerti e progetti. Zurigo, New York e poi Pechino, dove ho presentato il mio brano ‘Mobyrei’, composizione acusmatica contemporanea con cui ho vinto all’International Confederation of Electroacoustic Music a Mosca.

E ‘TTØRA’? Cos’è? Ha un significato particolare?
L’anagramma del mio cognome, separato simmetricamente dalla ‘Ø’ svedese per definire le mie due personalità artistiche, strumentale ed elettronica. È il mio progetto musicale parallelo a quello accademico, dove cerco di rendere la mia arte un po’ più fruibile per il pubblico. Nel 2016, ho pubblicato ‘Reflaectio’, il mio primo ep e a fine settembre uscirà un nuovo album prodotto da Riccardo Mazza. Abbiamo registrato e mixato con l’audio 3d, per garantire un’immersione sonora a 360 gradi, e per permettere agli strumenti di girare nello spazio virtuale delle cuffie.

Quindi, suoni ricercati…
Sperimento tanto. Ad esempio, nei viaggi porto sempre con me i miei microfoni e registro i diversi suoni che sento, dai più dettagliati a quelli ambientali, che poi rielaboro e conservo in diversi librerie di suoni, per poterli riutilizzare. È un modo per arricchire la mia musica e per renderla personale e identitaria.

E a breve la California…
A settembre inizierò un dottorato di ricerca in Composizione Musicale alla University of California Santa Barbara, dove ho vinto una borsa di studio per l’intera durata del percorso, selezionandomi primo tra studenti di tutto il mondo. Sono molto emozionato e soddisfatto. Non vedo l’ora!

Sito web: www.diegoratto.com

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