Lunedì 14 Giugno 2021

Virus - L'analisi

«Discesa delle curve sempre più rapida. Ora si può tracciare»

Le valutazioni di Carluccio Bianchi, docente Upo: «Tasso di positività a livelli molto bassi. Bisogna sfruttare la grande occasione»

«Discesa delle curve sempre più rapida. Ora si può tracciare»

ALESSANDRIA - «Il quadro generale si conferma buono, anzi, si registra un ulteriore miglioramento. Perché tutte le curve non solo continuano a scendere, ma lo fanno a una velocità ancora superiore».

Carluccio Bianchi, docente di Macroeconomia dell’Upo, analizza uno scenario che finalmente è incoraggiante, anche se ovviamente non bisogna abbassare la guardia.

«Nella consueta classifica relativa all’incidenza dei nuovi contagi ogni 100mila abitanti, i numeri sono sempre più bassi: il Piemonte resta al comando, ma è a quota 85, secondo posto per l’Italia a 77, terza la Lombardia con 71, Alessandria scende invece a 70. Sono cifre che si avvicinano alla soglia per entrare nella zona bianca».

In Piemonte, si scende da 5011 a 3686 contagi settimanali, 1325 in meno, 527 al giorno. «La riduzione in percentuale è del 26% - spiega il docente - e il traino come di consueto è rappresentato da Torino e Cuneo, ma anche Alessandria va molto bene e tutte le province hanno segno ‘meno’. La regione, come quasi tutte le singole realtà al proprio interno, è sotto il minimo storico anche della seconda ondata».

Buone notizie sul fronte asintomatici, che aumentano dal 41 al 43%, così come l’indice di positività è vicino alla soglia del 2%. «Abbiamo a disposizione una straordinaria opportunità - ammette Bianchi - perché anche grazie al contributo della campagna vaccinale, potremmo riprendere il tracciamento. Sarebbe determinante».

Sensibile il calo dei ricoveri, 501 in meno e tasso di occupazione al 20%, addirittura 8 punti percentuali più basso del precedente aggiornamento, mentre è molto più rallentata la discesa delle terapie intensive. «Siamo scesi solo di 21 unità, il totale dei posti ancora occupati è 140, il tasso di saturazione è pari al 22,3%, più alto di quello relativo agli ospedalizzati: tutti aspetti che devono far riflettere e che soprattutto impongono di mantenere elevato il livello di attenzione». Per quanto riguarda i decessi, rispetto a martedì scorso se ne contano 26 in meno e il totale settimanale (93) e sotto quota 100. Anche in questo caso, probabilmente, grazie al contributo della campagna vaccinale.

Alessandria si sta comportando molto bene: i contagi settimanali passano da 408 a 294, quindi 114 in meno e 42 al giorno di media. «Il record della seconda ondata - conclude il professore - era 47, finalmente ci siamo migliorati. La riduzione in percentuale, del 28%, è leggermente superiore a quella del Piemonte, mentre i guariti, che sono 475, e quindi tanti, fanno scendere notevolmente il numero degli ‘attualmente nuovi positivi’.

Il decremento, infatti, è di 191 unità e il totale recita 640, altro minimo storico. Si tratta di un terzo del picco, dal momento che eravamo arrivati a raggiungere addirittura quota 1766. Il dato, a mio parere, è estremamente eloquente».

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