Domenica 11 Aprile 2021

Sviluppo

C’è troppo “mordi e fuggi”: idee (dei) comuni per vero turismo

Progetti delle 33 località della Coesione territoriale: trattenere i visitatori è l’imperativo 

C’è troppo “mordi e fuggi”: idee (dei) comuni per vero turismo

I turisti arriveranno pure, ma se ne vanno troppo presto. Interesse di un territorio, che dai visitatori vuol trarre risorse, è invece quello di trattenerli.

La Coesione territoriale, un patto stipulato da 33 comuni del bacino del Tanaro (19 sono nella nostra provincia e Alessandria è capofila), ha tra gli obiettivi promuovere iniziative utili a fare della nostra zona un luogo appetibile per il turismo.

I concetti basilari sono contenuti in un dossier che fa parte della vasta documentazione presentata (e in parte da presentare) per accedere a fondi europei grazie ai quali, entro il 2027, sarà probabilmente rivoluzionata una consistente parte della nostra provincia.

Un bene per tutti
La strategia si basa su quattro direttrici: ambiente, benessere locale, agricoltura e turismo. Quest’ultimo settore è ritenuto strategico in una zona «di fortezze, castelli, palazzi, ville storiche inserite in un’area naturalistica di notevole spessore, arricchita ancor più dagli antichi borghi disseminati in tutta la zona».

Così si legge nella relazione che ricorda come nella fascia del bacino del Tanaro nel 2018 siano state censite 97 strutture ricettive (27 in più rispetto a dieci anni prima), 879 camere (96 in più) e 1.728 letti.

Il problema è che chi arriva (per la gran parte italiani) non si ferma. Una notte e via. Un “mordi e fuggi” che induce a «ripensare strategie» con il chiaro obiettivo di «trattenere i visitatori sul territorio».

Naturalmente, allora, bisogna ragionare sul “cosa fare”, cominciando con l’offrire ai turisti «una serie di servizi che sia di proprio gradimento», senza dimenticare che «un flusso turistico prolungato su tutto l’arco dell’anno potrebbe incentivare la riapertura dei negozi e dei servizi primari».

La Coesione parte da questo ragionamento per promuovere, ad esempio, mobilità sostenibile e infrastrutture per ciclisti. La rete di piste ciclabili dovrebbe essere di circa 250 km. Allo stesso tempo, occorre reclamizzare il territorio, che ha molte peculiarità, però nascoste. Internet, infine, rappresenta una risorsa. È chiaro che più la connettività digitale è sviluppata, più l’area diventa appetibile.

LEGGI ANCHE: COESIONE TERRITORIALE, ECCO DI COSA SI TRATTA

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