Venerdì 04 Dicembre 2020

Calcio - Grigi

Cambia la difesa: torna Cosenza?

Visconti e un dirigente positivi: il Piacenza farà i tamponi a mezzanotte. Il ricordo di Renatino

Cambia la difesa: torna Cosenza?

Gregucci sta valutando gli interpreti della difesa (foto Albinoleffe)

ALESSANDRIA - Senza Scognamillo, squalificato, la difesa dell'Alessandria domani cambierà, dando spazio a chi nelle ultime gare ne ha avuto meno. Sugli interpreti Gregucci non si sbilancia. "Ci sto pensando": potrebbe essere la gara del ritorno di Cosenza, al centro, spostando Prestia a destra e confermando Macchioni a sinistra, ma potrebbe anche essere Blondett (o Bellodi) a passare a destra, con Prestia confermato al suo posto e il baby Macchioni a sinistra.

Il malessere grigio

Più che di uomini è una questione di atteggiamento, di un preoccupante saliscendi di rendimento da correggere, di black out da eliminare. Di 'malessere grigio' da guarire. "Di solidità da trovare, non solo perché arriva una squadra giovane e insidiosa. Non inganni lo 0-3 contro la Pro Patria: fino all'89' gli emiliani erano sotto di un gol - spiega Gregucci - segno di tenuta, quindi di compattezza". Che all'Alessandria è mancata contro l'Albinoleffe. "Non ci è mancato solo quello: non possiamo prendere un gol come il primo, in cui tre miei uomini si fanno infilare da un avversario che si è fatto 65 metri indisturbato. Non possiamo subire reti 'ingenue', perché anche l'azione da cui nasce il rigore del raddoppio la è". Quindi un lavoro sulla testa, sulle motivazioni, sulla concentrazione, "sul diventare squadra. In C siamo quelli che hanno utilizzato più giocatori nelle prime dieci giornate, perché - aggiunge il tecnico - è importante il coinvolgimento di tutti e ognuno deve contribuire alla solidità di un'Alessandria pronta alle diverse letture, che in ogni gara dobbiamo fare".

Restano, fra i numeri negativi, le 12 reti in dieci gare: non è che l'assenza di pubblico alimenta qualche leggerezza di troppo nei difensori? "Lo escludo, perché i tifosi non ci sono in nussuno dei campionati principali: non cerchiamo alibi, sicuramente il calcio oggi è più offensivo, ma non scarichiamo sulle persone che non ci sono sugli spalti,  quindi non fanno sentire la pressione, la responsabilità di cali di tensione, leggerezze, movimenti non corretti, dimenticanze tattiche e tecniche. Così come non ha senso sostenere che uno che sa giocare a tre dietro, non può fare altrettanto in una linea a quattro. O che un centrocampista può stare solo in una zona di campo, ma non è più capace se lo si sposta cinque metri più avanti o più indietro. Io lavoro sulla squadra, perché sia anche moralmente forte".

Dopo un avvio sempre in campo, da qualche gara Chiarello gioca brevi spezzoni o resta in panchina: domani troverà spazio, anche per provare inserimenti centrali? "Io tengo tutti in considerazione".

Per Renatino

Un pensiero, da Gregucci, per Renato Lucchiaro, scomparso mercoledì. "Il covid si è portato via un amico di tutti. Renatino viveva per i Grigi, anche attaccato alla rete, ci insegnava, ogni giorno, la sua passione. Questo è un tempo faticoso: pensare di non vederlo, di non sentirlo più, è duro per me, per chi lo ha conosciuto".

Se uno sa giocare a 3, è capace anche a 4. Vale anche per un centrocampista, che sia 5 metri più alto o più basso. Conta la squadra

Piacenza in ansia

La gara domani inizierà alle 17.30. Su richiesta del Piacenza, perché l'ultimo giro di test ha evidenziato due positivi, il giocatore Visconti e il direttore marketing. Per tutto il gruppo squadra tamponi a mezzanotte e attesa per dodici ore: Visconti, giovane esterno sinistro, si è allenato regolarmente fino a ieri, ci può essere il rischio contagio.

Se non ci saranno altri casi, e la società non deciderà di giocarsi il 'bonus' dello slittamento a nuova data, domani in panchina tornerà l'allenatore Manzo: per lui due esiti negativi, via libera dopo 35 giorni, ma questa mattina non ha potuto dirigere la rifinitura, saltata perché la squadra è tornata in isolamento in attesa dei tamponi di questa sera. Il Piacenza gioca sempre con cinque under per capitalizzare al massimo i contributi: al posto di Visconti ci sarà Corbari e Manzo dovrà collocare un giovane in attacco, riproponendo il 4-3-3 delle prime uscite, in attacco con Gonzi, Babbi e uno tra Lamesta e Ghisleni.

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