Mercoledì 28 Ottobre 2020

novi ligure

Beppe Levrero, in un libro i "Ricordi di un pittore"

Il volume raccoglie una serie di ricordi inediti, appuntati dall'artista su quaderni e fogli sparsi nel periodo 1975-1986

Beppe Levrero, in un libro i "Ricordi di un pittore"

Beppe Levrero

NOVI LIGURE — Sarà presentato venerdì 9 ottobre, alle 17.30, al Museo dei Campionissmi di Novi Ligure il volume di Beppe Levrero “Ricordi di un pittore. Da Bistolfi a Fontana”.

Il libro, curato da Giuliano Levrero, Mara Parodi e Andrea Sisti (edizioni Città del Silenzio, 2020) raccoglie una serie di ricordi inediti, appuntati da Beppe Levrero su quaderni e fogli sparsi nel periodo 1975-1986. Note preziose – integre nella loro freschezza e nella vivacità dell’impressione che riaffiora ed è annotata di getto – emerse nel contesto di una più vasta ricerca in corso sull’archivio privato del grande artista.

Ai “ricordi d’arte”, che documentano un lungo itinerario umano e professionale, iniziato nella Torino degli anni Venti e condiviso con molti tra i maggiori protagonisti dell’arte italiana del secolo scorso, dai “maestri” Bistolfi e Bosìa a Carrà, da Martini a Fontana, il libro unisce alcuni “pensieri sull’arte”, frutto di una profonda riflessione teorica, che Levrero, per tutta la vita, ha affiancato alla “pratica” della pittura. Alcuni splendidi e rari disegni, scelti dai curatori per documentare un ulteriore aspetto grafico-pittorico del percorso artistico di Levrero, intervallano la lettura.

Beppe Levrero - Marina

Oltre ai curatori, all’incontro interverranno gli storici dell’arte Maria Luisa Caffarelli e Rino Tacchella. L’evento è patrocinato dalla città di Novi Ligure, dal centro studi “In Novitate” e dalla Società storica del novese.

Artista tra i più interessanti e versatili del secolo scorso, Beppe Levrero nasce a Genova nel 1901 e si forma a Torino, con Agostino Bosìa, su incoraggiamento di Leonardo Bistolfi. Inizia a esporre nel 1928 e, a partire dal 1935, è invitato alle maggiori mostre nazionali e internazionali, ad esempio alla Biennale di Venezia del 1936, del 1940, del 1942 con mostra personale, del 1950, del 1956. Molto intensa è stata anche l’attività espositiva all’estero. Si spegne a Novi Ligure nel 1986.

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