Domenica 12 Luglio 2020

In regione

Al via il Tavolo Oratori Piemonte

Accordo per la riapertura e la valorizzazione delle oltre 1500 realtà di tutto il territorio

Al via il Tavolo Oratori Piemonte

TORINO - La riapertura e la valorizzazione del valore educativo degli oltre 1500 oratori presenti sul territorio sono i punti basilari del protocollo d’intenti condiviso da Regione Piemonte e Regione Ecclesiastica Piemonte e Valle d’Aosta. Per raggiungere questi obiettivi viene costituito il Tavolo Oratori Piemontesi. Formato da esponenti dell’Assessorato regionale alle Politiche sociali e della Consulta regionale di Pastorale giovanile, porrà l’attenzione su aspetti come le esigenze delle giovani generazioni, il riconoscimento della specificità degli oratori, il sostegno concreto alle loro figure educative e la promozione delle diverse attività.

Ad illustrare i contenuti del protocollo, i presidenti della Regione Piemonte Alberto Cirio e della Regione Ecclesiastica Piemonte e Valle d’Aosta, e monsignor Cesare Nosiglia. Con loro gli assessori regionali alle Politiche sociali, Chiara Caucino, e ai rapporti con il Consiglio regionale, Maurizio Marrone, monsignor Guido Gallese, vescovo di Alessandria, delegato alla Pastorale giovanile, don Luca Ramello, responsabile regionale per la Pastorale giovanile, e don Stefano Votta, presidente Noi Torino Team Oratori Piemontesi.

“Noi crediamo nel valore sociale degli oratori per l’educazione dei nostri figli e per le nostre comunità e per questo desideriamo valorizzarli - ha sottolineato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio -. Con questo protocollo, per la prima volta, il loro ruolo viene riconosciuto in modo istituzionale e si gettano le basi per un lavoro di confronto costante attraverso l’istituzione di un Tavolo permanente per condividere la futura programmazione e avviare l’aggiornamento della Legge 26/2002 sugli oratori, che ha quasi 20 anni e ha bisogno di essere riattualizzata. Verrà finanziata annualmente con stabilità, perché l’attività degli oratori per noi è fondamentale e lo è ancor di più in un Paese dove si è pensato di far ripartire il campionato di calcio prima delle scuole”.

In particolare, per sostenere i servizi educativi complementari in quasi fase emergenziale sono stati stanziati circa 12 milioni di euro: 9,7 da parte dello Stato e 2 dalla Regione Piemonte tramite i fondi europei. Serviranno a sostenere le attività dei centri estivi, tra cui anche quelli organizzati dal sistema degli oratori.

Gli oratori riaprono, nel rispetto delle norme vigenti, come centri estivi e come attività educative ordinarie. È anche possibile la gestione in sicurezza delle attività dei centri di vacanza con pernottamento per bambini e adolescenti dai 6 ai 17 anni, noti come “campi estivi”.

“I nostri oratori vivono di volontariato - ha concluso monsignor Gallese - E’ soltanto così che ci è possibile offrire delle attività e delle opportunità accessibili veramente a tutti, nelle quali si realizzano la vera integrazione sociale e la vera educazione al rispetto e alla stima reciproca di tutte le persone, anche molto diverse tra loro dal punto di vista sociale, economico e delle storie familiari”.

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