Lunedì 21 Settembre 2020

Montecastello

Pfas - C6O4 nel pozzo d’acquedotto: chiuso a scopo precauzionale

Il sindaco: “Nuove analisi per capire cosa stia accadendo. Ora siamo collegati con Pietra Marazzi”

PFAS- C6O4 nel pozzo dell’acquedotto: chiuso a scopo precauzionale

Uno scorcio di Montecastello

MONTECASTELLO - Trovato il Pfas C6O4 nelle acque del pozzo che alimenta l’acquedotto di Montecastello. Il sindaco, Gianluca Penna, ha già provveduto ad effettuare il collegamento con Pietra Marazzi. 

Il pozzo è chiuso (da ieri, giovedì 11 giugno) a scopo precauzionale dopo la comunicazione dell’Arpa, Dipartimento di Alessandria e Asti diretto da Alberto Maffiotti, ad Amag. Notizia che ha raggiunto immediatamente anche il sindaco Penna. Si tratterebbe di un valore significativo, anche se la normativa non prevede un limite prestabilito. E’ un fatto che, in qualche modo, pone quesiti a cui gli esperti dovranno dare una risposta.
Il primo: da dove arriva il C6O4, vista la distanza del paese dal polo chimico? C’è da sottolineare, però, come il pozzo dell’acquedotto in questione sia a ridosso del fiume Tanaro.

I campioni sono stati prelevati nel novembre scorso, al tempo dell’alluvione. Le analisi sono state inviate poco prima che scoppiasse l’emergenza Covid, e ora hanno evidenziato la presenza del Pfas C6O4.

Un punto importante da chiarire è che l’acqua è sempre stata potabile, ma essendo un pozzo ad uso pubblico la presenza della sostanza di nuova generazione ha fatto scattare un provvedimento precauzionale.

“Il nostro è un pozzo proprio vicino al fiume Tanaro - spiega il sindaco Penna - che pesca a una profondità di una ventina di metri, in falda superficiale. Ora dobbiamo aspettare le nuove analisi effettuate dall’Arpa proprio per capire cosa stia succedendo. Ho chiesto ad Amag e ad Arpa di iniziare i percorsi per capire qual è la situazione, anche per riuscire ad informare in modo corretto la popolazione. Quando avremo i nuovi risultati stabiliremo come procedere. Fondamentale sarà individuare da dove sia arrivato questo Pfas. Sembra che i valori nel Bormida e nel Tanaro non siano elevati, quindi ci chiediamo se sia coinvolta la falda. Al momento, però, dobbiamo attendere la risposta dei tecnici. Chiederò alla Provincia di poter partecipare all’imminente Conferenza dei Servizi che dovrà esaminare la richiesta di Solvay relativa all’ampliamento della produzione del C6O4”.

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