Giovedì 19 Settembre 2019

Economia

L’attenzione dei giovani costruttori per il territorio

Collegio Costruttori Edili Ance di Alessandria. I Giovani Imprenditori Edili: “un movimento di persone libere dal condizionamento di particolari interessi aziendali”

L’attenzione dei giovani costruttori per il territorio

Matteo Balbo

ALESSANDRIA - “Il ruolo dei giovani all’interno di una associazione deve essere quello di fungere da stimolo per gli associati. In Ance, sia a livello nazionale che territoriale, la caratteristica dei Giovani Imprenditori Edili è quella di essere un movimento di persone libere dal condizionamento di particolari interessi aziendali”. Recita così la “mission & vision” degli imprenditori e dirigenti di età compresa fra i 18 e i 40 anni, presenti in un sistema che vanta oltre 1800 iscritti organizzati in 64 gruppi territoriali e in 12 gruppi regionali.

Il Gruppo Giovani Imprenditori Edili della provincia di Alessandria è presieduto dal dottor Matteo Balbo, dell’impresa Allara Spa con vicepresidenti la dottoressa Valentina Bianchi, della Bianchi Costruzioni Sas, tesoriere la dottoressa Elisa Paroldi dell’impresa Paroldi Giuseppe & C. Srl, consiglieri l’ingegner Paolo Boggeri dell’impresa Boggeri Spa e il geometra Simone Cimino dell’impresa Sima Costruzioni Srls, tutti in carica fino al 2020.

“Abbiamo scelto di compiere un percorso itinerante – sottolinea il presidente Matteo Balbo – per valorizzare e sensibilizzare la qualificazione delle nostre imprese. Occorre, infatti, realizzare un collegamento tra domanda e offerta di lavoro basato essenzialmente sulla formazione qualificata della manodopera che permetta la creazione di nuove figure professionali sempre più richieste dalle mutevoli evoluzioni del mercato di riferimento”.

“E per quanto riguarda la contrazione del mercato - afferma Valentina Bianchi, eletta anche vicepresidente nazionale dei Giovani Imprenditori Edili - bisogna pensare a canalizzare risorse adeguate, non a pioggia, sulle infrastrutture e sulle manutenzioni”.

Un capitolo a parte riguarda le scuole. “Anche l’edilizia scolastica può essere un volano, sottolinea Valentina Bianchi. L’80 per cento degli edifici scolastici risalgono a prima della normativa antisismica del 1974 e sarebbe più che opportuno adeguarli. Inoltre, la didattica è radicalmente mutata ma le strutture sono rimaste quelle del passato. Il rinnovo e la manutenzione non possono essere considerati soltanto un costo perché la realtà è determinata da nuovi edifici ad impatto ambientale zero con conseguenti notevoli benefici”. La vicepresidente nazionale dei giovani imprenditori edili preannuncia la pubblicazione di un bando di concorso, giunto alla quinta edizione, con il quale si chiedono agli studenti idee nella progettazione della loro scuola ideale, a partire dalla zona in cui costruire l’edificio. “È necessario anche – afferma Valentina Bianchi – ragionare sulla multifunzionalità degli edifici scolastici”.

E “formazione, innovazione e comunicazione - conclude il vicepresidente del Gruppo regionale piemontese, Simone Cimino - sono gli impegni che i giovani imprenditori edili si sono dati per permettere alle imprese di corrispondere alle nuove sfide dello sviluppo territoriale sempre più diversificato e in continuo, rapido mutamento delle esigenze, soprattutto delle nuove generazioni”.