Mercoledì 21 Agosto 2019

Possibilità di sblocco dei fondi del Bando Periferie anche per Alessandria?

“Ieri è stata trovata l’intesa fra Comuni e Governo: tutti i progetti saranno finanziati, con l’aggiunta di aver liberato anche 2 miliardi di euro per spese di investimento per tutti i Comuni che hanno avanzi di amministrazione, non solo quelli del bando”. Queste le parole che Riccardo Molinari affida a Facebook. Nuove speranze quindi anche per Alessandria e il suo "Marengo Hub"?

Possibilità di sblocco dei fondi del Bando Periferie anche per Alessandria?
 ALESSANDRIA - “Ieri è stata trovata l’intesa fra Comuni e Governo: tutti i progetti saranno finanziati, con l’aggiunta di aver liberato anche 2 miliardi di euro per spese di investimento per tutti i Comuni che hanno avanzi di amministrazione, non solo quelli del bando”. Un post su Facebook a firma di Riccardo Molinari può far ben sperare anche per Alessandria? La questione è quella dei fondi del cosiddetto Bando Periferie, che per Alessandria si traduce nel “Marengo Hub” con tutta una serie di progetti su Spinetta Marengo.

Non era di molto tempo fa la cattiva notizia dello “stop” a quei finanziamenti almeno fino al 2020. Ora c'è qualche possibilità di sblocco? Martedì l'assessore Giovanni Barosini sarà all'Anci per avere informazioni più dettagliate. Sembra comunque che la Conferenza Unificata nella giornata del 18 ottobre sia arrivata all'accordo: il Governo “scongela” le convenzioni Stato-comune già firmate a seguito del bando Periferie. Ma non senza “rinunce” forse un po' dolorose (economicamente parlando) da parte degli enti locali, come l'anticipazione del 20% a fronte del completamento della progettazione. Il tutto dovrebbe essere recepito nella legge di bilancio per il 2019.

Così si legge nel documento della Conferenza Unificata (Governo, Regioni, Anci e Upi) “anche i 96 enti successivi ai primi 24 – anche dopo la data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge n. 91 del 2018 che ha differito al 2020 l’efficacia delle relative convenzioni – possono proseguire o attivare gli interventi previsti da ciascun progetto sulla base dei cronoprogrammi approvati, eventualmente modificati secondo i criteri e le procedure di cui alle convenzioni sottoscritte, provvedendo ai relativi oneri autonomamente, anche attraverso le altre forme di finanziamento consentite dall’ordinamento e, in particolare, il “Prestito riqualificazione periferie urbane” da Cassa Depositi e Prestiti, destinato al pagamento delle spese concernenti l’intervento di riqualificazione rientranti nell’ambito del predetto Programma straordinario, indipendentemente dalla efficacia o meno del differimento delle convenzioni”. E ancora “opportunità che venga prevista nella legge di bilancio per il 2019 una serie di disposizioni in base alle quali: le convenzioni in essere con i 96 enti successivi ai primi 24, beneficiari delle risorse statali per il “piano periferie” producono nuovamente effetti finanziari dal 2019; tali effetti sono limitati al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate dovranno a tal fine essere adeguate le convenzioni esistenti; le risorse relative alle economie di spesa prodotte nel corso degli interventi rimangono nel Fondo di provenienza, per essere destinate a interventi per spese di investimento dei Comuni e delle città metropolitane; le nuove disposizioni trovano copertura negli stanziamenti residui del Fondo sviluppo e coesione, con le stesse finalità”.

Staremo a vedere nel concreto come si tradurrà....e cosa aspettarsi.

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