Giovedì 22 Agosto 2019

Mense: "Il cambio di appalto non è un'occasione per mercanteggiare professioni e ore di lavoro"

Ancora fumata nera dopo i primi due incontri delle organizzazioni sindacali con le due nuove ditte che si dovranno occupare del servizio di refezione scolastica nel comune di Alessandria e Valenza, Solidarietà e Lavoro e Vivenda. "Distanza incolmabile per raggiungere un accordo". Le due aziende parlano di un terzo delle ore da tagliare rispetto a prima. Altri due giorni di "trattativa": e la lotta continua....

Mense: "Il cambio di appalto non è un'occasione per mercanteggiare professioni e ore di lavoro"
 ECONOMIA E LAVORO - Il “caso mense” continua a tenere banco e ora “si aprirà una nuova pagina all'insegna della lotta”- che potrebbe essere non solo sindacale ma anche legale - come hanno ribadito i sindacati dopo l'incontro di martedì 28 agosto con le due ditte che hanno vinto il nuovo appalto del servizio di refezione scolastica di Alessandria e Valenza, rispettivamente la cooperativa Solidarietà e Lavoro e Vivenda e quello di ieri in sede istituzionale presso l’ITL di Alessandria, Ispettorato territoriale del lavoro dove non è stato possibile dire “essere stato trovato l'accordo”. La trattativa con le due nuove ditte proseguirà ancora in questi giorni (e l'assemblea con i lavoratori è stata riaggiornata a venerdì 31 agosto) ma al momento i sindacati parlano di una “distanza incolmabile per il raggiungimento di un accordo”.

Questo perché nei piani dei due nuovi gestori del servizio mensa scolastica i dati sono chiari: ore in meno in parte previste per il centro cottura e altre ore tagliate per la distribuzione. Un totale di 600 ore in meno rispetto alle oltre 2000 ore della vecchia gestione unificata sotto Aristor sia per Alessandria che per Valenza.

Da qui la rabbia e la mancanza di possibilità di arrivare ad un accordo da parte di Cgil, Cisl e Uil, visto che è chiaro che il taglio di ore significherà il “taglio di testee quindi di lavoratori. “Il momento del cambio di appalto non è un’occasione per mercanteggiare le professioni e le ore di lavoro, ma la trattativa deve seguire e rispettare le regole. Non verrà accettata alcuna deroga in questa situazione” ha dichiarato Maura Settimo della UilTucs.

D'altra parte, come da mesi hanno evidenziato anche all'amministrazione comunale i sindacati, nel capitolato di gara la clausola di salvaguardia per i dipendenti non era garantista al 100%. E le due aziende non hanno quindi l'obbligo di tenerli tutti. Due giorni di trattativa serrata che vede sul tavolo il passaggio di 112 addetti ai servizi mense scolastiche: “ l’unico dato accettabile è il passaggio ai sensi del contratto nazionale di lavoro di tutti i lavoratori al momento occupati nell’erogazione del servizio” è quello che sostengono i sindacati, consapevoli delle posizioni molto distanti che si continuano ad avere rispetto alle due nuove ditte che hanno vinto l'appalto. Da qui la “speranza” che si possa arrivare ad una soluzione positiva, ma allo stesso tempo “la tenacia” nel non mollare e “intentare se sarà il caso azioni legale, nei confronti di ogni soggetto coinvolto, ognuno per la sua parte di responsabilità”.

E per ora, intanto, “si riparte con la mobilitazione e la lotta” spiegano i sindacati. “Così come non sono disposti a mollare loro, non lo faremo nemmeno noi”. All'orizzonte altri due giorni di tentativi e di trattativa, in vista dell'appuntamento che attende le organizzazioni sindacali il 4 settembre in Regione per discutere e affrontare la questione del “licenziamento collettivo”.

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