Venerdì 20 Settembre 2019

Raptus di violenza al Don Soria per una telefonata negata

Un detenuto si sarebbe scagliato contro un poliziotto della Penitenziaria, sfogando su di lui tutta la sua rabbia per un rifiuto ricevuto. Si ripropone l'annoso problema della sicurezza dietro le sbarre

Raptus di violenza al Don Soria per una telefonata negata
 ALESSANDRIA - Ennesimo episodio di violenza tra le mura della Casa Circondariale Cantiello e Gaeta di piazza Don Soria.

Un agente di Polizia Penitenziaria è stato aggredito da un detenuto, scagliatosi improvvisamente contro di lui, prendendolo di sorpresa.

Episodi del genere rendono di stretta attualità l'annoso problema dell'affollamento delle carceri, della carenza di personale ad ogni livello. Nei mesi scorsi l'Osservatorio sulle carceri aveva sottolineato l'esigenza di abbandonare un edificio vetusto e inadatto, parzialmente inagibile come il Don Soria, per accorpare tutto a San Michele, una volta aggiunta un'altra ala per accogliere tutti i detenuti.

Il raptus d'ira pare sia scattato per la mancata autorizzazione alle telefonate. Verso le 15,30 di martedì 29 maggio un italiano in carcere per tentato omicidio, sarebbe riuscito ad entrare nel box agenti che si trova all'interno della sezione senza particolare accorgimenti di sicurezza. Di corsa, l'uomo avrebbe ribaltato la scrivania contro l'agente intento a compilare dei registri, colpendolo inoltre con uno schiaffo.

Il poliziotto aggredito è stato costretto alle cure mediche. sicuramente nei prossimi giorni si cercherà di capire come evitare un episodio del genere. Fino al prossimo fatto violento.

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