Mercoledì 18 Settembre 2019

Rugby e fair play, il CUSPO prepara l'evento per tutta la città

Insieme a Ises si sta organizzando per settembre un torneo non competitivo di rugby giovanile, culmine di un percorso di sensibilizzazione sportiva tra i giovani.

Rugby e fair play, il CUSPO prepara l'evento per tutta la città
ALESSANDRIA - CUSPO e ISES (www.associazioneises.org) insieme per divulgare la buona pratica sportiva e i valori del fair play nei giovani. Da mesi il Centro Universitario Sportivo ha abbracciato il progetto europeo “Fair Play e Felicità attraverso Sport (FAIRHAP)”, co-finanziato dalla Commissione Europea ed esteso a Grecia, Romania, Bulgaria, Lettonia e Italia. Per l’Italia il progetto è promosso dall’associazione ISES di Alessandria. Consiste nello sviluppare in chi insegna lo sport (allenatori, istruttori, insegnanti di educazione fisica di bambini di età 10-12 anni) maggior consapevolezza sui valori umani fondamentali, attraverso seminari formativi innovativi, al fine di trasmetterli ai bambini attraverso la pratica sportive utilizzando materiali didattici creati dal progetto.

Il CUSPO fa la sua parte, con con la Rugby Academy, nella diffusione di materiali educativi durante gli allenamenti. Il Direttore Tecnico della Sezione, Lorenzo Nosenzo ha già partecipato ad Atene al workshop internazionale mirato a formare le professionalità 'alfieri' del messaggio universale di correttezza agonistica. A febbraio 2018, CUSPO sta coordinando con ISES altre realtà sportive territoriali la discussione del progetto tra i bambini di età compresa tra i 10-12 anni e per organizzare nel mese di settembre 2018 un torneo non competitivo a squadre che vedrà la partecipazione non solo delle realtà sportive territoriali selezionate, ma della cittadinanza tutta per una giornata di sport, divertimento e soprattutto fair play.

È Lorenzo Nosenzo a spiegare l'esperienza internazionale: "FAIRHAP, ovvero Fair play and happiness: gioco leale, rispetto dell'altro e felicità; insomma nel nome del progetto sono ottimamente sintetizzati gli obiettivi che si pone, ovvero costruire contesti e ambienti in cui il clima di lavoro sia positivo e sereno e in cui si possano allenare i ragazzi non solo dal punto di vista tecnico, ma soprattutto dal punto di vista del rispetto delle regole, dei compagni e degli avversari tenendo presente e superando le eventuali diversità.
Di questo si occupa il manuale (che ha per sottotitolo "120 giochi per bambini felici!") che abbiamo studiato e poi discusso nel workshop di Atene, in una tre giorni ricca di confronti e scambi con tecnici tra colleghi internazionali.

Ritengo che l'obiettivo del progetto e la sua impostazione si sposi pienamente con quelli che sono da sempre i principi di rispetto e sostegno propri del rugby; con il lavoro svolto ad Atene e che riproporremo agli allenatori sul nostro territorio e ai nostri atleti Under 12, ho trovato conferma all'idea che primo obiettivo per qualsiasi tecnico di qualsiasi sport in ambito giovanile e non solo sia la creazione del clima nel contesto di lavoro".

Chiosa il Segretario Generale del CUPO Alessio Giacomini: “Da sempre la nostra Associazione è impegnata sul territorio in attività sportive con risvolti sociali. La partnership con ISES dà un respiro internazionale alle nostre attività, in particolare a quella di rugby, riconoscendoci lo status di partner affidabile, credibile con competenze ed abilità progettuali in ambito sportivo e sociale. Siamo l'unica realtà territoriale nel settore rugby che può vantare simili progetti in ambito nazionale ed europeo”.

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