Venerdì 20 Settembre 2019

Nuovi fondi per i centri antiviolenza, ossigeno per Medea: "nessun lavoro sarà lasciato a metà"

La Regione ha stanziato oltre un milione di euro per i centri antiviolenza accreditati. “Una boccata d'ossigeno per Me.dea, ora possiamo proseguire con il lavoro di assistenza”

Nuovi fondi per i centri antiviolenza, ossigeno per Medea: "nessun lavoro sarà lasciato a metà"
 ALESSANDRIA – Una “boccata d'ossigeno” per Medea e gli altri centri antiviolenza accreditati. La regione Piemonte ha infatti stanziato un milione e 260 mila euro a sostegno della battaglia contro la violenza sulle donne.

“E' il risultato di un lungo iter di lavoro – spiega Carlotta Sartorio, che ha seguito per Me.dea tutto il percorso svolto con la Regione – che ha portano innanzitutto alla stesura di un regolamento, la legge 4 del 2016, sulle attività dei centri e delle case di accoglienza”.

I centri che sono stati accreditati
ed inseriti in un albo regionale, tra i quali figura anche Me.dea, appunto, potranno ora accedere ai bandi di finanziamento su progetti.

“La prima tranche di finanziamenti dovrebbe arrivare entro fine anno” - aggiunge Carlotta - “questo ci consentirebbe di proseguire con più tranquillità il nostro lavoro di assistenza e di coprire almeno le spese vive che sosteniamo per gestire le tre case protette e seguire i casi già avviati”.

L'allarme per il taglio dei fondi era scattato verso la fine del 2016. L'associazione alessandrina si era mobilitata e, all'appello, hanno risposto tanti cittadini. “Abbiamo ricevuto il sostegno di tante realtà”, conferma Carlotta. Ma le donazioni, da sole, rischiavano di non bastare.
La preoccupazione era soprattutto rivolta a tutte quelle donne che nel corso degli anni precedenti hanno avuto la forza e il coraggio di uscire da situazioni di violenza, fisica e psichica. 140 casi seguiti nell'ultimo anno, oltre mille dall'apertura del centro.
Sono quindici i centri in tutto il Piemonte che hanno ottenuto la certificazione, nove le case di accoglienza. “Non potevamo mollare a metà”, dice ancora Carlotta. I finanziamenti saranno distribuiti in base a diversi parametri ed ai progetti presentati. “Siamo impegnate su tutti i fronti non solo nel lavoro quotidiano, ma anche nel reperire ulteriori finanziamenti per non lasciare nulla di intentato”, dicono dal centro.

Me.dea fa parte anche della rete nazionale dei centri come punti di riferimento per la provincia. 

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