Domenica 22 Settembre 2019

Quarto Polo, ora nasce l'associazione

Ultimo incontro per il gruppo che annuncia: “Avremo come bussola il nostro programma che quasi 5000 elettrici ed elettori hanno scelto”. Ma le scelte di pochi hanno pesato sul risultato finale

Quarto Polo, ora nasce l'associazione
ALESSANDRIA – Ultimo incontro per il Quarto Polo di Oria Trifoglio che annuncia anche la costituzione della omonima associazione. Lo fa con un comunicato che suggella la fine di questa avventura politica in cui si è mescolato lo spirito autentico delle liste civiche con strategie politiche da 'prima Repubblica' che evidentemente non hanno tenuto del mondo di oggi. Il testo recita così. “Siamo una lista civica e prima di dare un giudizio aspettiamo di vedere, di questa nuova giunta, le scelte concrete. Avremo come bussola sempre il nostro programma, che quasi 5000 elettrici ed elettori hanno scelto concedendoci il loro voto. E' un patrimonio che non vogliamo disperdere e anzi ci auguriamo di aumentarlo. A partire da quello che è il fondamento del nostro agire politico e cioè la partecipazione dei cittadini al governo della città. Con una particolare attenzione alla vita dei sobborghi, al rispetto dei diritti di tutti e particolarmente dei più deboli. Alla difesa e alla promozione del lavoro, sia quello dipendente che autonomo. Alla tutela dell'ambiente, alla promozione della scuola e della cultura. La prima domanda che si devono fare le forze politiche è perché un alessandrino su due non è andato a votare. Questo diffuso e dilagante astensionismo non è attribuibile solo a disinteresse o superficialità, ma è ormai una risposta politica di tante elettrici ed elettori a partiti sempre più lontani dalla vita concreta delle persone. Coalizioni civiche come la nostra possono essere un antidoto a questa disaffezione. Una risposta nuova, semplice, ad una domanda sempre più diffusa di partecipazione. In questi giorni, dobbiamo dirlo, pur di non fare i conti con la propria sconfitta, alcuni commentatori ed 'esperti' hanno teso a dare al Quarto Polo la responsabilità della sconfitta stessa. Così come avrebbero fatto, al contrario, se non avessimo accettato l'apparentamento proposto dal centrosinistra. Il Quarto Polo, con sofferenza, su una chiara base programmatica, ha accettato l’apparentamento: senza di noi la sconfitta sarebbe stata più cocente! Noi – si legge ancora sulla nota - intendiamo continuare nel nostro impegno per la città. Per un'Alessandria solidale e non razzista che garantisca sicurezza ai cittadini. Perché si rimetta mano con decisione ad una politica comunale che crei sviluppo, lavoro e affronti con decisione la questione ambientale del territorio a salvaguardia della salute dei cittadini. Per lavorare su questi e altri temi intendiamo costituire l'associazione Quarto Polo cui potranno iscriversi tutti coloro che lo vorranno, rispettando lo statuto e il programma politico delineato, che meglio specificheremo nei prossimi giorni. A Oria Trifoglio, eletta in Consiglio comunale in rappresentanza di tutti noi, assicuriamo pieno sostegno anche a nome dei quasi 5000 elettori che hanno scelto il Quarto Polo”.

L'astensionismo, non solo alessandrino, bensì nazionale è forse il problema dei problemi. Ma il quarantacinque per cento che non ha votato al primo turno e il quasi cinquantacinque che non lo ha fatto al secondo è classificabile unicamente nella categoria del rifiuto totale della politica? Non esistono anche motivazioni locali che allontanano in modo così netto i cittadini dalla scelta di coloro che li amministreranno? Risposte trancianti non esistono, certamente. Però qualche riflessione deve essere fatta. Quando su comunicato si legge che “il Quarto Polo, con sofferenza, su una chiara base programmatica, ha accettato l’apparentamento” con il centrosinistra di Rita Rossa balzano agli occhi alcuni di questi elementi di riflessione. Chi conosce un po' le segrete stanze della politica alessandrina dovrebbe sapere che più che di “sofferenza” si dovrebbe parlare di velocità, visto che la decisione è stata presa al volo nelle ore che precedevano la scadenza per presentare la comunicazione di apparentamento. Dovrebbe sapere che la scelta è stata fatta da un gruppo ristretto di persone e che è stata ribaltata su un gruppo, quello di quasi cinquemila elettori, che aveva creduto in un progetto civico (anche se la regia pubblica è stata quasi del tutto nelle mani di Felice Borgoglio, storico socialista alessandrino) e alternativo a quello del sindacato uscente e ricandidato. La “chiara base programmatica” altro non era che un elenco di punti, un po' generici in qualche caso, che hanno al contrario confuso una parte di base elettorale. Lo hanno detto chiaramente in molti, sia simpatizzanti, sia sostenitori del Quarto Polo. Una parte di loro non ha votato, qualcuno ha rispettato l'ordine di schieramento, altri per reazione e rabbia hanno messo la croce sul nome dell'antagonista di Rita Rossa. La scelta del Quarto Polo è l'espressione di quel modo di fare politica (autoreferenziale) che evidentemente non solo non convince, ma viene rifiutato.

 

EDICOLA DIGITALE

sfoglia

abbonati

Le notizie più lette

Alessandria

Muore a 18 anni: dona cuore,
fegato e reni

14 Settembre 2019 ore 20:00
.