Domenica 22 Settembre 2019

"Cari centauri, io sono con voi. Ma adesso vi racconto com'è andata davvero"

Il vescovo monsignor Gallese spiega la sua versione dei fatti sul diniego ad entrare in Chiesa: “La radice del motoraduno è la devozione a Maria. Se non si parte da qui non si capisce più nulla. Gli organizzatori hanno disatteso gli accordi”.

 "Cari centauri, io sono con voi.  Ma adesso vi racconto com'è andata davvero"
ALESSANDRIA - “La radice del motoraduno è la devozione a Maria. Se non si parte da qui non si capisce più nulla”. Commenta così monsignor Guido Gallese, vescovo di Alessandria, dopo le dichiarazioni degli organizzatori al termine della conferenza stampa di presentazione del motoraduno della Madonnina dei Centauri. “Vorrei fare chiarezza una volta per tutte sui motivi che hanno portato a questa situazione”.

Ecco che cosa è successo, secondo il vescovo. "Arrivando in diocesi cinque anni fa, ho trovato trovato in una situazione di tensione tra gli organizzatori e il rettore del santuario. Ho cercato allora una mediazione per riportare la festa al contenuto di devozione da cui è nata. A più riprese, in diversi anni, insieme con gli organizzatori sono stati decisi alcuni passaggi per rispondere a un’esigenza spirituale, sicuramente presente nei centauri".

“Con gli organizzatori prendevamo insieme, e sottolineo insieme, alcune decisioni che poi venivano da loro completamente disattese. Una gravissima mancanza di rispetto nei confronti dei centauri, e anche nei miei”. Non solo. Continua monsignor Gallese: “Si è arrivati al culmine di questa situazione paradossale quando l’anno scorso gli organizzatori non sono nemmeno andati a concordare gli orari delle Messe con il rettore, che ha dovuto leggerli dai manifesti pubblicati nel paese! Vi sembra un comportamento corretto? Senza contare l’atteggiamento ostile e populistico degli organizzatori, che in queste ore sui social network hanno cercato un facile consenso, guardandosi bene dal raccontare la verità tutta intera”.

Questo atteggiamento di “guerra”,così la definisce il capo della diocesi, si contrappone al senso della festa, che è un incontro di “pace” e riconciliazione. “I centauri verranno accolti con gioia” spiega monsignor Gallese “e le loro moto saranno benedette sotto il porticato del santuario. La preghiera alla Madonna attraverso il Rosario del sabato sera e la celebrazione eucaristica di domenica saranno offerte con cura e dedizione”.

“Sono molto dispiaciuto che i centauri che hanno una vera devozione si trovino coinvolti in questa situazione a motivo della scarsa sensibilità degli organizzatori, che invito a ripensare al loro comportamento e ad avere un atteggiamento costruttivo e di riconciliazione” conclude monsignor Gallese.

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