Lunedì 27 Settembre 2021

"Un tuffo nella vita" per poi 'rinascere in tutto e per tutto'

Presentato in Biblioteca il libro di Paolo Berta ed Edoardo Angelino. Dal tuffo tragico al percorso di rinascita inventandosi una nuova vita e mettendo a disposizione degli altri l’intelligenza, l’energia e la tenacia di chi non vuole arrendersi mai

"Un tuffo nella vita" per poi 'rinascere in tutto e per tutto'
ALESSANDRIA - Nella prefazione al libro Un tuffo nella vita (Edizioni Lindau, 2016) Carlo Petrini utilizza ben cinque aggettivi per riassumere enfaticamente le peculiarità dell’opera e lo fa da subito, proprio come incipit dell’intero libro, scrivendo che “questo è un libro toccante, stimolante, curioso, educativo e coinvolgente”. Le suggestioni evocate dai cinque aggettivi emergono in effetti fin dalle prime pagine del racconto e, per un verso, indirizzano il lettore mano a mano che la narrazione si snoda e, per altro, interpretano emotivamente con grande efficacia ciò che della lettura complessivamente resta: quello che gli antichi chiamavano la “morale” della storia. Una storia che è quella di un tuffo che Paolo, un giovane ventiquattrenne, un giorno d’estate compie nel mare di Borgo Prino e che si trasforma in pochi secondi in un urto violento contro il fondo, in un dolore lancinante e in una serie infinita di operazioni, terapie, ricoveri... per cercare di “salvare il salvabile” e per contrastare la disperazione di quel giovane che, dopo quel tuffo, entrerà a far parte del gruppo delle persone portatrici di disabilità. Dal tuffo tragico, tuttavia, al percorso di rinascita — una volontà di “rinascere in tutto per tutto” — inventandosi una nuova vita e mettendo a disposizione degli altri l’intelligenza, l’energia e la tenacia di chi non vuole arrendersi, mai.

“Prendersi cura dei più deboli e fare della nostra vita un’avventura ricca di significato” è infatti la “morale” di questa storia: proprio come è stato prima anticipato e come è efficacemente riportato nella quarta di copertina del libro: un testo che si articola in 20 capitoli (da quello intitolato Borgo Prino, luogo dell’incidente, a quello finale dedicato a L’amore e i sentimenti) e con una interessante sezione finale che riporta l’elenco aggiornato delle Unità spinali delle Regioni italiane. Un tuffo nella vita è stato nelle Sale Storiche della Biblioteca Civica Calvo con ii due autori — Paolo Berta ed Edoardo Angelino — che hanno discusso dei contenuti narrativi con Patrizia Bigi, responsabile della Biblioteca Civica.


Paolo Berta, dopo essersi diplomato, nel 1975 inizia a lavorare come istitutore presso un istituto tecnico agrario. Nel 1980 la sua vita cambia a seguito di un tuffo in mare. Il 5 dicembre 1990, insieme a Oreste Corsi, fonda l’associazione Idea onlus di cui è presidente da vent’anni. Nello stesso anno viene eletto consigliere del Comune di Alessandria, carica che tutt’ora mantiene. È stato più volte presidente della Commissione consiliare per le Politiche sociali e sanitarie e attualmente è Consigliere delegato per le Politiche sulla Disabilità. Edoardo Angelino vive ad Asti dove ha insegnato per trent’anni Storia e Filosofia. Ha pubblicato L’inverno dei Mongoli (Einaudi, 1995) e Binario morto (Besa, 1998). È stato coautore del libro di testo di storia per le scuole medie La nostra storia (SEI, 1987). Collabora inoltre con l’Istituto Storico per lo Studio della Resistenza e della Società Contemporanea di Asti.

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