Mercoledì 21 Agosto 2019

Dai 5 Stelle una difesa a 360° sulle problematiche ambientali

Al centro dell'attenzione c'è la sentenza del Tar sulla discarica di Sezzadio a Cascina Borio. “Abbiamo presentato un piano di tutela delle acque in Regione anche con il consigliere Ottria del Pd”. I Comitati della Valle Bormida intanto non mollano e portano avanti la loro battaglia...contro Rita Rossa

Dai 5 Stelle una difesa a 360° sulle problematiche ambientali
PROVINCIA - Dopo la vicenda dei rifiuti interrati nella cava Castello Armellino di Tortona, il Movimento 5 Stelle e i Comitati di Base della Valle Bormida tornano alla riscossa sulla questione della discarica di Sezzadio. “Abbiamo analizzato la sentenza del Tar – che annulla il diniego di autorizzazione per la costruzione della discarica in zona Cascina Borio voluta da Comuni della Valle Bormida e dalla Provincia stessa durante l'ultima Conferenza dei Servizi – che entra nel merito tecnico della questione, anziché nel merito amministrativo che sarebbe quello di sua competenza”. La sentenza del Tar sembra sostenere come questa discarica non vada ad inficiare la falda acquifera, molto importante nel territorio di Predosa, che è la stessa tesi sostenuta dall'azienda Riccoboni, senza tenere quindi in considerazione le preoccupazioni che arrivano invece dai comuni della Valle Bormida. Così il consigliere regionale Paolo Mighetti spiega alcuni atti portati avanti in Regione dal Movimento 5 Stelle, come quello per “rendere attuativo il Piano di tutela delle acque, che è fermo in un cassetto dal 2007”. E questo insieme anche ad una proposta di legge popolare a “5 stelle” che mira a rendere sistematici gli interventi di manutenzione del territorio e prevenzione del dissesto idrogeologico, “rendendo primi attori degli interventi le aziende agricole e forestali”.

In un'area importante del territorio, dove c'è una importante falda “noi oggi andiamo a mettere una discarica di materiali pericolosi?”. A dire fermamente “no” e a portare avanti da anni questa battaglia sono i Comitati di Base della Valle Bormida. La sentenza del Tar da sola non bastava: a mobilitare oltre 60 comuni della zona è “la connotazione politica che questa vicenda ha assunto”. Così uno dei rappresentanti dei Comitati si scaglia contro il presidente della Provincia, Rita Rossa. “Si deve sentire responsabile per il danno che sta facendo, considerando che da noi nella Valle Bormida non è mai venuta”. Responsabilità che viene riversata sulla presidente della Provincia per “aver sconfessato la posizione tenuta fino alla Conferenza dei Servizi dalla Provincia”. E “senza contare – prosegue il Comitato di Base – tutti i giudizi positivi espressi in più occasioni a sostegno dell'azienda che ha fatto ricorso, una ditta privata, la Riccoboni, che con il suo progetto mette a rischio una risorsa pubblica di primaria importanza come l'acqua”.

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