Mercoledì 21 Agosto 2019

Marzo Donna: una tradizione che si rinnova

Un mese ricco di appuntamenti per Marzo Donna, rassegna che torna, anche quest'anno, per celebrare e ricordare l'importanza del ruolo femminile. Rossa: "Costruire un mondo di pari opportunità sia il primo passo per avere un mondo più giusto per tutti. Anche per gli uomini"

Marzo Donna: una tradizione che si rinnova
ALESSANDRIA - In Alessandria, "marzo" fa rima con "donna": torna infatti anche quest'anno l'ormai celebre rassegna "Marzo Donna", che raccoglie, durante tutto il mese, eventi e manifestazioni al femminile. "Un momento tradizionale che sfugge ad ogni tradizione - ha commentato il sindaco di Alessandria, Rita Rossa - perché l'impegno di queste donne, di queste associazioni, non dura solo un mese ma si espande a tutto l'anno. Siamo convinti - prosegue - che costruire un mondo di pari opportunità sia il primo passo per avere un mondo più giusto per tutti, anche per gli uomini. E quest'occasione vuole essere anche un momento per fare squadra con tutte le donne, in un momento difficile dal punto di vista politico, economico e sociale".

Le manifestazioni, molto differenti le une dalle altre, inizieranno il 3 marzo, il prossimo martedì, per concludersi il 26 marzo, giovedì. "Siamo di fronte ad una tradizione che ogni anno si rinnova - ha spiegato l'assessore alle Politiche di Genere, Maria Teresa Gotta - e che quest'anno cambia veste, a partire dal logo. Quello della Consulta alle Pari Opportunità, infatti, è frutto dell'ingegno di un bimbo, Emanuele Boi, della scuola elementare De Amicis, che ha partecipato al concorso indetto per trovare una nuova immagine che ci rappresentasse. Il disegno, scelto da una giuria, è stato poi reso "logo" da altri due studenti e indica come la diversità possa -debba - essere un valore, non un limite".

Il calendario è ricco: c'è spazio per la musica, grazie all'intervento del Conservatorio di Alessandria, impegnato in tre serate, ma anche per la lettura, per la formazione, per la storia. Spettacoli musicali cederanno il passo a convegni che approfondiranno, di volta in volta, il ruolo della donna nella Grande Guerra o il difficile percorso di una mamma con un bimbo prematuro, senza dimenticare il ruolo femminile nel mondo dell'arte, con ricordi di grandi dive del passato, o nella scienza, con miti e leggende nel cielo notturno. Non sarà dimenticata neppure la piaga della violenza sulle donne, di cui si parlerà in un convegno che ne analizzerà i costi - fisici, psicologici ed economici - ma anche in un reading, con la lettura del libro "L'Amore non c'entra" Ma ci sarà anche spazio per la festa, con il quartiere Cristo che si apre alla città per unire commercio, animazione e intrattenimento. 

A chiudere la kermesse, "Ci separiamo in Comune", evento voluto dall'amministrazione per spiegare e approfondire le tematiche legate alla recente legge sul divorzio breve. "Una novità - spiega l'assessore Gotta - che ci permette di spiegare alla cittadinanza gli effetti di una nuova legge, ma anche di approfondirne gli aspetti psicologici e sociali".  

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