Sabato 24 Agosto 2019

Il rilancio di Alessandria passa anche dal bene

Nel salone del Broletto di Paltium Vetius è stato presentato il programma degli appuntamenti celebrativi del "Bicentenario della nasciata di Don Bosco". Il presidente della Fondazione CRAL Pier Angelo Taverna: "Il rilancio di Alessandria va avanti anche nella riscoperta di iniziative che avvicinano i più giovani alla cultura, allo sport e al sociale”

Il rilancio di Alessandria passa anche dal bene

ALESSANDRIA - Tante le personalità che ieri mattina, giovedì 29, hanno partecipato alla presentazione del programma eventi per il “Bicentenario della nascita di Don Bosco”. Nel salone del Broletto di “Palatium Vetius” erano presenti i maggiori rappresentanti delle istituzioni cittadine e della Diocesi alessandrina; tra questi il sindaco e presidente della Provincia Rita Rossa, Monsignor Guido Gallese, il prefetto Romilda Tafuri e presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria Pier Angelo Taverna. 

“Il pensiero di Don Bosco è vivo e reale ancora oggi. Questa è una società che ha bisogno di dare risposte ai giovani” ha dichiarato in apertuta il presidente della Fondazione CRAL Taverna, aggiungendo che “il rilancio di Alessandria va avanti anche nella riscoperta di iniziative che avvicinano i più giovani alla cultura, allo sport e al sociale”.

I salesiani di Don Bosco sono arrivati ad Alessandria nel 1898 e da allora sono sempre rimasti al centro della vita sociale cittadina. Monsignor Gallese spiega, però, che “una parte importante dell'opera dei salesiani è rappresentata da ciò che non si vede. Il segreto nascosto è di natura spirituale. Don Bosco aveva chiaro che nell'antropologia dell'uomo la forza principale è l'anima, che deve essere recuperata per uscire dall'egoismo e per occuparsi degli altri”.

Anche il Prefetto Romilda Tafuri ha reso omaggio alla figura del santo piemontese, affermando che un ruolo di grande responsabilità come quelle da lei ricoperto può e deve fare tesoro degli insegnamenti e dell'eredità lasciata da Don Bosco, in quanto “compito del Prefetto è fare prevenzione, di conseguenza occorre mantenere un coinvolgimento operoso guardando agli altri senza pregiudizi ma con partecipazione”.

Il calendario degli appuntamenti e degli eventi celebrativi del “Bicentenario di Don Bosco” si apre sabato 31 gennaio con la “Festa di San Giovanni Bosco”; alle ore 21 nella Cattedrale verrà celebrata dal Vescovo la Santa Messa, mentre domenica 1 febbraio dopo la Santa Messa delle 10 ci sarà la Festa del Centro Don Bosco. Il 21 giugno a Torino si chiuderanno le celebrazioni con l'incontro con Papa Francesco.

"Uno stretto rapporto lega Alessandria all'opera e alla presenza dei salesiani” ha dichiarato il sindaco Rita Rossa, “non solo nelle espressioni educative e negli insegnamenti “classici” ma anche in ciò che riguarda le opere che vengono svolte per ascoltare i bisogni della città. Se il futuro è il tempo dei giovani è necessario indirizzare i ragazzi verso il bene, facendo nostri gli insegnamenti di Don Bosco”.

 

 

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