Mercoledì 16 Ottobre 2019

"La Velocipedia all'Esposizione"

La nostra Regione in passato è stata protagonista dello sviluppo del velocipede in Italia e Alessandria ne è stata per molto tempo la capitale. Proviamo allora a fare un piccolo sforzo e ad immaginare nuovamente le nostre colline piene di cicloturisti in cerca di paesaggi mozzafiato, la nostra città affollata da due ruote...

"La Velocipedia all'Esposizione"
OPINIONI - “La vita è troppo breve per andare a piedi: comperate una bicicletta”: con questo motto una fabbrica americana lanciava in commercio le sue macchine. A giudicare dal numero non piccolo di velocipedi che tagliano in ogni senso le strade del mondo, pare che i popoli si siano affrettati ad ubbidire all’astuto americano. La bicicletta è diventata un bisogno. Vi fu una sola invenzione la quale ebbe un successo analogo a quello della bicicletta, ma molto più lento: l’orologio. Oggigiorno appare tanto indispensabile il possedere una macchina a due o tre ruote, sempre pronta a trasportarci rapidamente e piacevolmente qua e là, quanto il possedere un orologio che ci indichi con quale rapidità fugga il tempo.
Tutti sono ciclisti. L’aspetto delle città, delle campagne, dei paesaggi è cambiato; certi villaggi, dove di rado si vedeva persona forestiera, sono oggi visitati da parecchi turisti; le strade si rianimano, i vecchi alberghi dalle porte tarlate, altra volta dimenticati, furono ripuliti: i vecchi titoli - Cavallino Bianco- Bue Rosso ecc - vennero sostituiti con al riposo dei Ciclisti, Ristorante dei biciclettisti...
Le persone grasse pedalano colla speranza di dimagrire, le gracili a fine di acquistare appetito; i giovani, perché sentano la necessità di usare la loro esuberanza di vita, le altre per non invecchiare. A questo Amateur la bicicletta è una distrazione, a quell’altro è igiene, al terzo un pratico e vantaggioso mezzo di locomozione. Bisogna dire che il ciclismo non è una febbre momentanea, una passione passeggera, ma un diletto molto razionale, rispondente ad una passione assolutamente umana, la passione del viaggiare.
Questo articolo pubblicato in occasione dell'Esposizione Nazionale del 1898 di Torino (Luigi Roux, direttore - Torino – Tipografia Roux Frassati e C.) coglie lo spirito, mai mutato, della bicicletta. Libertà, progresso, velocità erano gli elementi che rendevano questa “macchina” meravigliosa nella sua semplicità agli occhi degli uomini di fine 800. Con quella curiosità e quella voglia di viaggiare nasce il concetto di turista e la bicicletta ne è stato il primo mezzo. Il Touring Club Italiano nasce soprattutto come associazione cicloturistica e avrà lo sviluppo che tutti conosciamo.

La nostra Regione in passato è stata protagonista dello sviluppo del velocipede in Italia e Alessandria ne è stata per molto tempo la capitale. Proviamo allora a fare un piccolo sforzo e ad immaginare nuovamente le nostre colline piene di cicloturisti in cerca di paesaggi mozzafiato, le nostre cascine trasformate in accoglienti ritrovi dove si possono degustare le prelibatezze del nostro territorio, la nostra città affollata da due ruote, come all’uscita dalla fabbrica Borsalino. No, non è un sogno, può essere una realtà costruita nel tempo, ma tutto ciò si può realizzare perché, come diceva il giornalista di un secolo fa “...la bicicletta è diventata un bisogno… ed il ciclismo non è una febbre momentanea…”
Credo nella bicicletta come mezzo di trasporto del futuro. La letteratura di fantascienza si è sbagliata: più che alle macchine volanti, l'orientamento culturale che pare avanzare con forza crescente è quello che vede un ritorno delle due ruote a pedali. Non è un'operazione nostalgia ma la constatazione di una necessità che in definitiva è un'opportunità: di vivere in un ambiente meno inquinato e più rico di relazioni umane.
Alberto Ravaioli, sindaco di Rimini, giugno 2009

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