Giovedì 22 Agosto 2019

Fn, tutti riassunti i 13 dipendenti rimasti senza stipendio

I lavoratori dello stabilimento di Bosco Marengo passeranno in forza alla Nucleco, un'azienda pubblica che si occupa di gestione dei rifiuti nucleari. "Decisivo il supporto dei sindacati e delle istituzioni". Domani vertice con il senatore Daniele Borioli per approfondire i punti dell'accordo salva-dipendenti.

Fn, tutti riassunti i 13 dipendenti rimasti senza stipendio
BOSCO MARENGO – Si è conclusa bene la vicenda dei 13 dipendenti della “Fn – Nuove tecnologie e servizi avanzati” di Bosco Marengo. Da ormai diversi mesi i lavoratori dello stabilimento vivevano una condizione divenuta via via più insostenibile, sia per la irregolarità nella corresponsione degli stipendi, sia per le prospettive future dell’azienda.

Ora sono arrivate buone notizie. I dipendenti saranno tutti riassorbiti dalla Nucleco, un’azienda che si occupa della gestione di rifiuti radioattivi e che è sostanzialmente di proprietà pubblica: il 60 per cento delle azioni è in capo alla Sogin, il restante 40 per cento all’Enea.
Dei 13 ormai ex dipendenti Fn, la maggior parte rimarranno a lavorare nello stabilimento di Bosco Marengo. Alcuni invece saranno dirottati su Trino e su Caorso. In linea di massima, verranno anche mantenuti inquadramento, retribuzione e specializzazione.

“Per alcuni mesi siamo rimasti sul filo del rasoio – spiega una delle rappresentanti dei lavoratori – Poi improvvisamente tutto si è risolto nel giro di qualche giorno. Un risultato per il quale dobbiamo ringraziare i sindacati e le istituzioni che hanno avuto a cuore il nostro caso”.

Domani, lunedì 1° dicembre, i dipendenti si riuniranno a Pozzolo Formigaro con il senatore Daniele Borioli (Pd), che in questi mesi ha seguito la vicenda con la collega di partito Cristina Bargero, deputata alla Camera. Ci sono da chiarire gli ultimi punti dell’accordo: quanto delle retribuzioni arretrate e del tfr sarà recuperato e che fine farà Fn. “Forse perderemo un po’ di soldi, ma almeno abbiamo ancora un impiego”, dicono i lavoratori.

Quando il ministro dell’Economia Federico Guidi ha “costretto” Enea e Sogin a sedersi al tavolo la situazione si è sbloccata. Anche perché il problema appariva quasi paradossale: Fn è una azienda statale, posseduta per oltre il 98 per cento da Enea, così come Sogin, la società di gestione degli impianti nucleari, interamente di proprietà del ministero stesso.

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