Mercoledì 21 Agosto 2019

"El Rey del trigo, alla ricerca delle radici del gelso": un libro per l'Hospice

Il Lions Club Alessandria Marengo ha promosso il “El Rey del trigo…alla ricerca delle radici del gelso”, nato da un’idea di Gabriella D’Amico e scritto da Debora Pessot, che narra la storia del personaggio alessandrino fondatore della struttura dove ha sede l'Hospice. Il ricavato sarà devoluto all'Associazione “Fulvio Minetti”

"El Rey del trigo, alla ricerca delle radici del gelso":  un libro per l'Hospice
 ALESSANDRIA - Il Lions Club Alessandria Marengo, presieduto da Carla Cattaneo, ha fortemente voluto impegnare il Club con un "service" a favore dell’Hospice Il Gelso di Alessandria . Ha infatti promosso e contribuito alla realizzazione del libro “El Rey del trigo…alla ricerca delle radici del gelso”, nato da un’idea di Gabriella D’Amico e scritto da Debora Pessot, che narra la storia del personaggio alessandrino Giuseppe Guazzone Conte di Passalacqua, benefattore e fondatore della struttura dove ora ha sede l’Hospice. Il libro, stampato in duemila copie, è disponibile presso l’Hospice “Il Gelso”, in vendita al prezzo di dieci euro, e tutto il ricavato della vendita sarà devoluto all’Associazione “Fulvio Minetti onlus” che presta la sua opera di volontariato all’Hospice.

Il Lions Club Alessandria Marengo ha presentato il volume il 27 maggio ad Alessandria. “Questo libro - ha commentato Carla Cattaneo, Presidente del Lions Club Alessandria Marengo - rappresenta un service non fine a se stesso ma un service che nel tempo continuerà ad alimentare il progetto di sostegno dei bisogni e delle necessità con l’intento di migliorare la qualità della vita dei pazienti. E’ nato all’insegna del nostro motto 'Insieme accendiamo la speranza' e narra una pagina di storia della nostra città che abbiamo contribuito a riscoprire, e ci offre l’occasione non solo per arricchire la conoscenza del nostro territorio, ma anche e soprattutto ci permette di compiere un gesto concreto di solidarietà e di aiuto verso l’Hospice Il Gelso, e verso i volontari che si prodigano ogni giorno per il benessere dei pazienti ”.

I contenuti del libro sono stati illustrati da Roberto Livraghi, scrittore, ricercatore ed esperto di storia locale, e Segretario Generale della Camera di Commercio di Alessandria. All’incontro sono intervenuti Mario Mantelli, che ha curato la prefazione del libro, e Debora Pessot, autrice del volume. Erano inoltre presenti Francesca Biolatto, Presidente dell’Associazione Fulvio Minetti onlus; Gabriella D’Amico, Direttore dell’Hospice “Il Gelso”; Patrizia Bigi, Responsabile della Biblioteca Civica di Alessandria, e Laura Tartuferi, che ha realizzato il disegno a carboncino della copertina e le illustrazioni del libro.
Francesca Biolatto ha annunciato che il contributo raccolto grazie alla vendita del libro sarà destinato dall’Associazione Fulvio Minetti alla realizzazione del progetto per offrire ai pazienti un servizio infermieristico a domicilio anche durante le giornate prefestive e festive.

“Questo libro - ha spiegato Roberto Livraghi - è un mix di storia locale e di fiction, di immaginazione, e ci tramanda la storia del Conte Guazzone di Passalacqua, nato a Lobbi nel 1854 e morto a San Giuliano nel 1935, dapprima emigrato in Argentina dove fece fortuna e, da semplice contadino, diventò il re del grano, 'El rey del trigo'. Tornato nella sua terra d’origine, la sua storia si intreccia con quella delle Opere Pie alessandrine impegnate a far fronte all’indigenza. Il Conte Guazzone, con la moglie Clotilde Poggio, fondò ad Alessandria nel 1927 l’Asilo notturno, dove oggi ha sede l’Hospice Il Gelso, e nel 1929 lo Scaldatoio pubblico diurno”.

Mario Mantelli, nella prefazione del libro sottolinea come “dobbiamo essere grati a Debora Pessot per avere arricchito il racconto urbano di questo angolo di Alessandria, appartato sotto le mura del carcere. Qui dove ora sorge l’Hospice era attivo l’asilo notturno 'Conte Guazzone di Passalacqua', che fu progettato - come pure lo scaldatoio pubblico diurno - dall’ingegnere alessandrino Venanzio Guerci. Il racconto urbano è la storia che gli edifici fanno di sé, è la città che si racconta attraverso le sue case e così diventa più bella e interessante agli occhi di chi si guarda attorno”.

L’autrice del libro, Debora Pessot ha ringraziato Gabriella D’Amico e Carla Cattaneo “per avermi dato l’opportunità di cimentarmi con quest’avventura emozionante e straordinaria, scoprendo un altro pezzo di storia di questa città, e l’umanità che caratterizza i suoi abitanti, appartenenti sia al passato che al presente”. La presentazione del volume si terrà presso il Salone di rappresentanza dell’Hospice “ Il Gelso “ nella giornata di venerdì 6 giugno alle ore 16,30.

EDICOLA DIGITALE

sfoglia

abbonati

Le notizie più lette

Valenza

Donna aggredita
da un pit bull

20 Agosto 2019 ore 18:04
novi ligure

Uomo sale sul traliccio
e tenta il suicidio

16 Agosto 2019 ore 10:56
.