Giovedì 23 Gennaio 2020

Emergenza abitativa: in vista una moratoria sugli sfratti

Dopo l’occupazione dell’ex sede della Banca d’Italia da parte di un gruppo di attivisti della Rete per la Casa e di 16 famiglie a rischio sfratto, in serata il sindaco Rita Rossa ha chiesto ufficialmente al Prefetto una moratoria per fermare gli sfratti. Oggi previsto un incontro in Comune a mezzogiorno

Emergenza abitativa: in vista una moratoria sugli sfratti
ALESSANDRIA - Un primo maggio all’insegna della lotta per il diritto alla casa quello vissuto ieri dalla città, teatro dell’occupazione da parte di decine di attivisti della Rete per la Casa del Laboratorio Sociale e di 16 famiglie a rischio sfratto dell’ex sede della Banda d’Italia in piazza della Libertà. Lo stabile, articolato su tre piani, contiene circa 8 alloggi (degli ex dirigenti) ormai da 5 anni inutilizzati, ma tenuti tuttora in ordine da un’impresa di pulizie. Verso le 14 di ieri, giovedì 1 maggio, alcune decine di persone si sono introdotte all’interno dell’ex sede della Banca d’Italia con l’obiettivo dichiarato di restarci. Molte famiglie attendevano ormai a giorni gli sfratti dalle proprie abitazioni, previsti in massa per fine maggio, e due di queste, già allontanate dalle abitazioni dove risiedevano, non hanno già più un posto dove andare. 

Per tutto il pomeriggio di ieri sono proseguite le trattative fra gli attivisti, il sindaco Rita Rossa, l’assessore alle politiche sociali Mauro Cattaneo, i rappresentanti della Prefettura e quelli della Questura. La Forze dell’Ordine hanno rapidamente raggiunto lo stabile e non sono mancati alcuni momenti di tensione quando sembrava ormai presa la decisione dello sgombero con la forza. Solamente in tarda sera, verso le 22, la trattativa ha invece trovato un esito positivo, concludendosi con l’abbandono pacifico della struttura da parte degli occupanti. Il sindaco si è infatti impegnato con una lettera a richiedere al Prefetto una moratoria generale sugli sfratti, in attesa che un tavolo più ampio di operatori del sociale (lo stesso che gestisce l’Emergenza Freddo, ormai diventato permanente anche per affrontare le problematiche abitative in città) individui le soluzioni più adeguate. A rischio sfratti sono infatti decine e decine di famiglie in città, centinaia di persone, tanto italiane quanto straniere, incapaci in molti casi di pagare con regolarità l’affitto per l’impossibilità di trovare un lavoro dopo averlo perso.

Il Prefetto, Romilda Tafuri, ha intanto garantito che gli sfratti di maggio non verranno eseguiti. Oggi, venerdì 2 maggio, verso le 12 gli attivisti del Movimento per la Casa incontreranno il primo cittadino per cercare una soluzione alle due famiglie ormai prive di abitazione. Il sindaco Rita Rossa ha comunque ribadito di "non voler trattare oltre con chi infrange la legge procedendo con le occupazioni” ma di condividere la necessità che il tema venga affrontato quanto prima in maniera strutturale “con tutti i soggetti che a vario titolo possono essere coinvolti, compresi coloro che hanno già avviato progetti e proposte per cercare soluzioni anche in via sperimentale, fra i quali il Cissaca, la Comunità San Bendetto al Porto, alcune cooperative sociali, la Caritas e gli altri membri del Tavolo permanente per l’Emergenza Freddo”.

Da parte loro i ragazzi del Movimento per la Casa salutano la moratoria sugli sfratti di maggio ribadendo che quello all’abitazione è un diritto inviolabile e che è insostenibile per una città in crisi come Alessandria che esistano spazi vuoti pronti per essere abitati e famiglie senza più un tetto sotto il quale vivere. Qui il loro racconto della giornata di ieri.

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