Lunedì 22 Luglio 2019

Guariniello: "così è cambiata la giurisprudenza in materia di amianto"

All'inaugurazione del corso “Amianti” il magistrato del processo Eternit: “un datore di lavoro è responsabile della salute dei dipendenti perché decide quanto si spende per la sicurezza e la salute in azienda”

Guariniello: "così è cambiata la giurisprudenza in materia di amianto"
ALESSANDRIA - È partito ieri, martedì 28 gennaio, nell'aula magna del Dipartimento di Scienze e innovazione tecnologica dell'Ateneo Avogadro, il corso di formazione Amianti. Metodi di determinazione, normativa, analisi del rischio e gestione da esposizione, organizzato dall’Università del Piemonte Orientale con la collaborazione della Città di Casale Monferrato, dell’Asl di Alessandria, del Centro Sanitario Amianto e il patrocinio della Regione Piemonte, dell’Anci Piemonte e dell’Ordine degli Architetti di Novara Alla prima lezione ha preso parte Raffaele Guariniello, magistrato piemontese che è stato tra gli artefici della storica sentenza di condanna in primo grado pronunciata dal Tribunale di Torino nel febbraio 2012 a carico dei vertici di Eternit.

Il corso è stato introdotto dal rettore dell'Università del Piemonte Orientale Cesare Emanuel che ha portato i suoi saluti. Insieme a lui, il direttore generale dell'Asl Al Paolo Marforio e il direttore generale dell'Arpa Piemonte Angelo Robotto i quali hanno parlato delle competenze degli enti che dirigono nell'ambito della lotta contro l'amianto. Il sindaco di Casale Monferrato Giorgio Demezzi ha ricordato l'importanza delle attività di bonifica e della prevenzione delle patologie correlate all'amianto. Graziella Berta, direttore del Disit, ha illustrato le attività del dipartimento nell'ambito della caratterizzazione dei materiali e della cura del mesotelioma.

Raffaele Guariniello ha iniziato la sua lezione con la storia dei processi penali riguardanti il problema dell'amianto. È del 1995 la condanna di un imprenditore edile che aveva costruito il grattacielo Rai a Torino, colpevole di omicidio colposo per la morte per mesotelioma di un operaio addetto alla coibentazione. Il magistrato ha parlato del datore di lavoro come soggetto penalmente responsabile anche in caso di delega di alcune funzioni se si dimostrano carenze nelle scelte strutturali dell'azienda che abbiano avuto conseguenze sulla salute dei dipendenti. La Cassazione in un caso ha considerato la condotta di un datore di lavoro non solo “omissiva” ma “commissiva”, ovvero tale da avere un rilievo causale per quanto riguarda i danni alla salute dei dipendenti. “In pratica – ha spiegato Guariniello – un amministratore delegato è responsabile anche della gestione a distanza, ovvero dove si decide quanto si spende per sicurezza e salute”.

Nella sua relazione il sostituto procuratore ha parlato anche dei reati del processo Eternit, dove per la prima volta si è parlato di “omissione dolosa di cautela antinfortunistica” e “disastro doloso”. “ È disastro non solo un evento distruttivo come un incendio ma anche un evento che provoca danni per un tempo prolungato – ha spiegato Guariniello – bisogna poi considerare la salute non solo dei lavoratori ma di tutti i cittadini e non solo il luogo di lavoro ma l'ambiente in generale”.

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