Giovedì 22 Agosto 2019

Rientrata l'emergenza maltempo, "è mancato il coordinamento"

Dopo una giornata di Santo Stefano caratterizzata da maltempo e disagi in tutta la provincia, il sindaco di Alessandria esprime perplessità rispetto alla gestione dell'emergenza: "E' mancato totalmente un coordinamento complessivo fra tutti i Comuni interessati dalla piena dei corsi d’acqua"

Rientrata l'emergenza maltempo, "è mancato il coordinamento"
ALESSANDRIA - Un evento meteoidrologico eccezionale ha interessato i territori compresi tra basso Piemonte e Liguria nelle giornate del 25 e del 26 dicembre. A partire dalla vigilia di Natale, infatti, sono caduti oltre 500 millimetri di pioggia tra le valli Orba, Stura di Ovada e Genovesato e i livelli idrometrici dei corsi d'acqua si sono di conseguenza notevolmente innalzati raggiungendo e localmente superando la soglia di elevata criticità.
Diversi i disagi in provincia: ad Alessandria il Bormida ha allagato diverse aree limitrofe al corso del fiume rendendo necessarie due ordinanze di evacuazione e la chiusura dell'accesso al ponte, il rio Lovassina è straripato a Spinetta, in via Genova, e anche ad Astuti alcune case si sono allagate; a Novi Ligure  le conseguenze peggiori della situazione metereologica le hanno subite gli inquilini del caseggiato Atc di via Ovada, dove la corte, le cantine e i garage dello stabile sono state completamente allagate, così come un appartamento al pian terreno; nel novese e nell'ovadese diversi i ponti e strade chiusi per allagamenti; in tre comuni del tortonese è stato necessario l'intervento di alcune autobotti per fornire agli abitanti acqua potabile.  

A partire dalla serata di ieri, giovedì 26 dicembre, le precipitazioni sono diminuite e i livelli dei fiumi sono calati.  

“Questa emergenza è stata affrontata dai sindaci con buona volontà e spirito di iniziativa - ha detto il sindaco, Maria Rita Rossa, che a Santo Stefano ha incontrato in Prefettura i sindaci dei Comuni interessati dall’emergenza ed i rappresentanti di Regione, Provincia, ARPA, AIPO, Vigili del Fuoco e Forze dell’Ordine - purtroppo è mancato totalmente un coordinamento complessivo fra tutti i Comuni interessati dalla piena dei corsi d’acqua.
La Sala Operativa della Provincia è sempre stata il punto di riferimento e di coordinamento dei ‘com’ (centri operativi misti), ma avendo trasferito le competenze alle Prefetture questa attività è venuta meno e, soprattutto i Comuni meno attrezzati, hanno avuto serie difficoltà nel reperimento dei dati necessari per affrontare l’emergenza.
Auspico che a breve si possa divenire alla firma di una convenzione che garantisca piena operatività a questa struttura che la Regione ha dotato di tutti i sistemi radio per dialogare con gli altri Comuni.
Il Comune di Alessandria ha deciso autonomamente di passare dallo stato di attenzione allo stato di allarme, emanando anche ordinanze di evacuazione a tutela della pubblica incolumità.
Questo ha consentito che, a parte il disagio sofferto da un parte della popolazione, non si verificassero situazioni altamente drammatiche.
Tuttavia questo problema va affrontato al più presto, ripristinando la rete dei collegamenti che nell’emergenza precedente ha dimostrato di sapere funzionare egregiamente e far fronte alle criticità.
In senso assoluto la sicurezza è migliorata per merito dei lavori effettuati da AIPO che hanno consentito agli argini di reggere a dimostrazione che la tutela e la sicurezza della Città funzionano solo con il coordinamento ed il monitoraggio fra gli enti”.
 

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