Domenica 21 Luglio 2019

"Cerchiamo personale, ma non lo troviamo"

Il caso: l'azienda Bonino, 160 addetti e un fatturato in crescita, prevede di assumere 50 figure professionali entro il 2015 "ma non riceviamo sufficienti richieste". Si cercano ingegneri, operatori Cnc, progettisti e assemblatori meccanici

"Cerchiamo personale, ma non lo troviamo"
ALESSANDRIA - Un caso indubbiamente singolare, per stessa ammissione dell'azienda, associata Confapi: "abbiamo necessità di assumere personale, ma non riceviamo sufficienti richieste". Si tratta della Bonino, un gruppo alessandrino in costante crescita con il 60% di export, 160 addetti occupati nei 14.000 metri qudrati di stabilimenti distribuiti sul territorio piemontese, 4 società concorrenti inglobate tra il 2009 e il 2013 e relativa acquisizione di 85 dipendenti, 110% di crescita del fatturato negli ultimi 5 anni. Alla Bonino si producono sistemi di orientamento automatico per linee di assemblaggio, lavorazione, confezionamento e riempimento. A capo dell'azienda c'è Alessandro Bonino, presidente e Amministratore Delegato (nella foto), alla guida del Gruppo dal 1996. 
“Il nostro cammino è ancora lungo – afferma il giovane imprenditore poco più che quarantenne – Entro il 2013 il nostro management definirà un piano di investimenti in ricerca, potenziamento produttivo e commerciale, per complessivi 10 milioni di euro tra il 2014 e il 2020, metà dei quali investiti sul territorio e l’altra metà nei mercati emergenti”. E, caso vuole, che in un panorama in crisi e affamato di lavoro, la Bonino non abbia un numero sufficiente di curricula da valutare: “Sembra davvero singolare, ma è proprio così – continua il Presidente  - Abbiamo la necessità di valutare curricula di persone che possiedano le caratteristiche professionali da noi richieste, (ingegneri di vendita e gestionali, operatori specializzati Cnc, progettisti e assemblatori meccanici) siano essi giovani motivati alle prime esperienze o quaranta - cinquantenni professionalmente formati e competenti. Ci aspettiamo una crescita occupazionale sul territorio di circa 50 unità entro il 2015”.
“Un ampio portafoglio prodotti che permetta di riferirsi indistintamente a più settori merceologici – prosegue Alessandro Bonino – è sicuramente uno dei nostri punti di forza principali. Questo elemento, però, da solo, avrebbe permesso unicamente una compensazione tra i volumi di vendita per settore consentendo il mantenimento dei valori di fatturato. Per crescere in produzione bisogna alzare l’asticella: soddisfare il mercato restituendo un prodotto che risponda alle caratteristiche richieste non è oggi più sufficiente; il cliente non va soddisfatto dandogli ciò che contrattualmente si aspetta, ma stupito con ciò che non si aspetta.”
E le risorse per gli investimenti di questi cinque anni e quelli futuri? “La crescita deve essere sostenibile: alla base di ogni investimento ci deve essere una corretta e robusta patrimonializzazione dell’azienda, senza la quale non si ha l’accesso al credito.”
Il Gruppo Bonino, stante le tante storie di aziende in difficoltà che emergono attraverso i media, fotografa una realtà industriale in controtendenza. “Il momento storico non ci spaventa. Ci sono periodi di raccolta ed altri di semina. Questi sono anni di semina – conclude Bonino – Gli investimenti, in attesa del loro ritorno in benefici aziendali, creano immediati benefici sociali. Non si può creare patrimonio aziendale senza aver prodotto ricchezza sociale e viceversa. Un imprenditore deve saper trarre soddisfazione, stimoli ed energie su entrambi i fronti.”
Per ulteriori informazioni consultare il sito ufficiale dell'azienda oppure inviare curriculum vitae all'indirizzo curricula@boninogroup.eu

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