Giovedì 17 Ottobre 2019

Commissione e Consiglio comunale: si torna a parlare di variante collinare

La chiusura del provvedimento relativo alla variante del Piano regolatore generale in merito all'area collinare di Valmadonna e Valle San Bartolomeo è stata votata in commissione Politiche del Territorio e stasera verrà portato in Consiglio comunale. Spicca, tra tutte, la posizione del capogruppo dell'Italia dei valori, Cattaneo

Commissione e Consiglio comunale: si torna a parlare di variante collinare
La commissione Politiche del Territorio, presieduta dal consigliere anziano Pietro Tascheri è tornata oggi a parlare della terza variante al Piano regolatore generale (Prg) relativa all'area collinare di Valmadonna e Valle San Bartolomeo. Il provvedimento votato con il parere favorevole dei commissari Schiavone, Raica e Tascheri e con l'astensione di Berta e Cattaneo è relativo "all'approvazione definitiva della variante collinare - come spiega il dirigente architetto Robotti - relativa agli interventi sulle aree edificabili ed edificate di Valmadonna e Valle San Bartolomeo in seguito alla pronuncia anche della Giunta provinciale". Sembra infatti che la Provincia di Alessandria abbia dato parere positivo sulla chiusura del provvedimento, con il "consiglio-richiesta di un ulteriore e più approfondito studio sull'aspetto idrogeologico dell'area in questione".
Il procedimento della variante collinare era stato esaminato e aveva subito modifiche a partire dal mese di settembre del 2011, anche se l'assessore Giordano ricorda come la materia "sia stata affrontata da tempo, anche con una serie di incontri con il comitato Noi di Valle in difesa della collina". Non sembra vi siano state ulteriori indicazioni di modifica e il provvedimento, così come si presenta oggi, sembra essere ulteriormente restrittivo in materia di edificabilità nell'area collinare dei due sobborghi alessandrini.
Tra le varie posizioni espresse in aula consigliare su questa materia spicca quella del consigliere (commissario della Politiche del Territorio) dell'Italia dei Valori, Carlo Cattaneo (nella foto a destra) che sembra trovarsi d'accordo con la richiesta del consigliere di maggioranza Mario Bocchio di riprendere in mano i dati del percorso che era stato fatto, in termini di sopralluoghi e di studi, sulla terza variante al Piano regolatore. "Io l'avevo già proposto da tempo - conferma Cattaneo - insieme alla richiesta di un Consiglio comunale aperto su questa materia". Poi riallacciandosi ad alcuni riferimenti del discorso del consigliere Bocchio, Cattaneo dichiara "magari invitiamo anche il giornalista di Rai 3 della trasmissione Presa diretta che ha trattato la questione e che personalmente ritengo sia stata una porcheria".
Cattaneo con la propria "uscita" sembra aver preso le distanze dalla posizione, da sempre, agguerrita, del collega dell'Idv Paolo Bellotti, sostenitore del comitato Noi di Valle (assente in commissione questa mattina, ndr). Poi Cattaneo precisa: "lo studio sulla collina, così com'è, non basta, cioè non tutela al meglio quell'area, ma è comunque più restrittivo in termini di edificabilità rispetto a quello che è in vigore ora". Voto di astensione, con bocciatura (cioè voto contrario) anche alla proposta, messa al voto, del capogruppo del Partito Democratico Gianni Ivaldi di rinviare le decisioni sul provvedimento, "effettuando prima gli accertamenti come consigliato dal documento di Giunta della Provincia". Questa proposta ha però ricevuto il parere positivo solo del commissario Berta e così, a votazione favorevole della commissione Territorio, il provvedimento sulla variante collinare passa questa sera all'approvazione del Consiglio comunale.
Tra gli altri temi previsti all'ordine del giorno del Consiglio comunale c'è la surroga del consigliere dimissionario della Lega Nord, Oreste Rossi, con il neo "eletto" Danilo Autano e una serie di interpellanze, tra cui quella del consigliere Bocchio sulla questione Aristor- Compass che cavalche le cronache locali in questi giorni. 
Per le decisioni sullo Statuto comunale, e la relativa discussione su una materia così delicata che non mette d'accordo nemmeno la maggioranza, bisognerà invece aspettare martedì prossimo, 7 febbraio, data di convocazione della prossima seduta di Consiglio comunale.

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