Martedì 07 Dicembre 2021

L'incontro

Siena invita Alessandria per ricordare Papa Alessandro III

Giovedì 18 novembre il sindaco Cuttica ospite e relatore nella città toscana

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Il sindaco Cuttica di Revigliasco

ALESSANDRIA - Giovedì 18 novembre 2021 è una data importante nell’ambito delle relazioni istituzionali della Città di Alessandria. Il sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco è stato infatti invitato a partecipare a Siena a una giornata di eventi commemorativi e di approfondimenti culturali promossa dall’Opera della Metropolitana di Siena, insieme all’Arcidiocesi di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino e al Comune di Siena: una manifestazione di grande rilievo e di particolare rilevanza anche a livello mediatico sia locale che nazionale.

Il motivo è legato all’anniversario liturgico della dedicazione della Cattedrale di Siena avvenuta, secondo la tradizione, alla presenza di Papa Alessandro III (foto sotto), senese (al secolo Rolando Bandinelli), il 18 novembre 1179 e proprio la figura di questo pontefice costituisce il “ponte” tra Siena e Alessandria, la cui storia fondativa (a partire dal 1168) è inscindibilmente correlata al Papa senese, al cui nome Alessandria decise di intitolarsi.

Quanti eventi

Gli eventi commemorativi del 18 novembre trovano sintesi nel tema scelto dai promotori - ossia “La Dedicazione della Cattedrale di Siena: una tradizione di storia e spiritualità da Alessandro III alle vie di pellegrinaggio medievali” - per una giornata che si articolerà sia al Palazzo Arcivescovile di Siena, sia nella Cattedrale di Siena che a Palazzo Chigi Saracini.

Il primo momento - a partire dalle 11, dopo i saluti istituzionali da parte del cardinale Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena (foto sotto), di Guido Pratesi (rettore dell’Opera della Metropolitana), del sindaco di Siene Luigi De Mossi, di monsignor Gaetano Rutilo (Proposto del Capitolo Metropolitano), dello stesso Cuttica di Revigliasco e di Stefano Di Bello dell'Opera Laboratori - verrà declinato mediante una tavola-rotonda in cui il primo cittadino di Alessandria (quale esperto di Storia dell’Arte) è stato invitato a intervenire con una relazione sul tema “Iconografia di Alessandro III nel Palazzo Pubblico di Siena e riflessi di storia alessandrina”.

Gli altri interventi della tavola-rotonda sono stati affidati a don Enrico Grassini, direttore dell'Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici dell’Arcidiocesi di Siena (con una relazione su "Come pietre vive (1Pt 2, 5): l’imago Ecclesiae nella storia del rito della dedicazione)", all'arcivescovo di Lucca Paolo Giulietti (foto sotto, che approfondirà il tema “Esperienze contemporanee del pellegrinaggio e valorizzazione luoghi della fede“) e a Michele Pellegrini, docente dell'Università di Siena (che si concentrerà su “Siena e la sua Chiesa negli anni di Alessandro III”).

La delegazione

Insieme al sindaco, ci sarà monsignor Fabrizio Casazza (foto sotto), cancelliere vescovile e canonico teologo della Cattedrale di Alessandria, ispiratore dell’evento insieme a Guido Pratesi, rettore dell'Opera della Metropolitana di Siena.

L’obiettivo di questi approfondimenti è quello di inquadrare al meglio la figura di Alessandro III all’interno del periodo storico in cui è vissuto, delle sue correlazioni con la storia dell’Italia dei Comuni (in cui si colloca la storia fondativa di Alessandria) nonché della dedicazione della Cattedrale di Siena: un’analisi condotta sia prendendo in considerazione i significati simbolico-teologici del rito liturgico della dedicazione, attraverso le epoche culturali, sia precisando il tema del pellegrinaggio e della figura del pellegrino moderno nell’ottica di un turismo religioso, come modello di viaggio più legato alla spiritualità e all’esperienza che alla velocità e superficialità di visita.

Alle 18 di giovedì 18 novembre si svolgerà la messa solenne in Cattedrale presieduta dal cardinale Lojudice e concelebrata dai canonici dal Cepitolo Metropolitano, con l’animazione liturgica del Coro della Cattedrale “Guido Chigi Saracini”.

La giornata - che vedrà il coinvolgimento organizzativo dei Lions Club di Siena e Alessandria Host, nonché del Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni culturali dell’Università di Siena e di Opera Laboratori - si concluderà con un concerto, alle 21, nel Salone dell’Accademia Musicale Chigiana.

"Obiettivi strategici"

«Già dal mese di agosto - ricorda Cuttica di Revigliasco - abbiamo ricevuto l’invito a partecipare attivamente a questa giornata commemorativa da parte del Rettore dell’Opera della Metropolitana di Siena, Guido Pratesi, in rappresentanza di tutti i promotori, e non vi è dubbio di come il riferimento al Papa Alessandro III sia strettamente legato al momento fondativo di Alessandria e alla storia dei rapporti con l’imperatore Federico II di Svevia (Barbarossa) nei primi anni di vita della appena costituita nostra città. Un ulteriore aspetto, tuttavia, mi pare importante sottolineare in merito ai contenuti programmati per la tavola-rotonda, ossia la possibilità di correlare il profilo della storia fondativa di Alessandria e del ruolo significativo svolto da Papa Alessandro III con la facies medioevale della città".

Secondo il primo cittadino, "si tratta di un tema e di un obiettivo strategico che questa amministrazione sta convintamente cercando di valorizzare ancor più che nel recente passato e che rende oggi Alessandria una città 'interessante'. Non uso a caso questo aggettivo, convinto di quanto sia indispensabile che la nostra comunità sappia al meglio coniugare la valenza del proprio patrimonio storico-architettonico e artistico con le proprie peculiarità attrattive in senso lato: turistiche, religiose, culturali... fino a quelle eno-gastronomiche e quale 'porta del Monferrato' (patrimonio dell’Unesco)".

"È in fondo questo il messaggio che andremo a portare a Siena - conclude il sindaco - Il legame storico con la città toscana per noi passa dal Pontefice Alessandro III, si radica sulla nostra identità di città (anche) medievale e si irradia nel presente per una valorizzazione delle nostre specificità odierne, così come della nostra capacità di creare “ponti culturali” e di consolidare rapporti istituzionali con altre città e istituzioni prestigiose, per uno sviluppo a tutto tondo del nostro meraviglioso territorio locale all’interno del nostro meraviglioso Paese».

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