Domenica 28 Novembre 2021

Calcio - Il Caso

Terza Categoria: "Senza playoff, fermiamo il campionato"

Le 14 squadre scrivono alla Figc regionale e provinciale. "Senza spareggi non si gioca più"

Calcio campo

Le società di Terza Categoria minacciano di fermare il campionato se la Figc non ripristinerà i playoff

ALESSANDRIA - La prima a farsi avanti, poco più di un mese fa, era stata il Garbagna: una lettera per manifestare il dissenso contro l'abolizione dei playoff in Terza Categoria, che altri club avevano sottoscritto.

Dalla Figc regionale, e da quella provinciale, però, nessun segnale di fare un passo indietro e il malcontento è cresciuto. Mai il campionato era stato così equilibrato,  riservare a una sola formazione la possibilità di essere promossa, escludendo le altre, scontenta tutti.

Oggi i toni della protesta sono saliti, "se non avremo risposte sulla questione playoff, siamo pronti a bloccare lo svolgimento del nostro girone. Siamo fiduciosi in un accordo con i responsabili Figc a Torino e ad Alessandria per risolvere il problema - sottolineano i rappresentanti di tutti i club in una nota - Per noi gli spareggi promozione sono irrinunciabili".

Perché? La spiegazione è dettagliata. "La scelta di non far disputare i playoff in Terza toglierebbe competitività  al nostro campionato e stimoli ai giocatori. C'è anche il rischio concreto che, nel ritorno, qualche formazione, ormai fuori dai giochi, non si presenti in campo, e pure che a dicembre i calciatori chiedano lo svincolo, per andare altrove, in Seconda o in una Terza di regioni vicine".

Senza contare "il danno economico per piccole società che fanno sacrifici e investono, senza avere prospettive.

Qualche risposta, cartacea o telefonica, in realtà è arrivata dai vertici federali. "Le spiegazioni più disparate: ci è stato detto che è colpa della D che ha fatto i gironi in ritardo e con meno retrocessioni, poi che il numero dei club di Terza è diminuito, quando due mesi fa era stato sbandierato, invece, un incremento delle iscrizioni. E, anche, che si cerca, così facendo, di ridurre le distanze".

Per il momento l'obiettivo della protesta è il dialogo, "con fiducia in una soluzione positiva attraverso il confronto. Siamo disponibili ad elaborare una proposta da discutere con i vertici regionali e provinciali. Ci auguriamo che l'incontro avvenga in tempi brevi". E' il passaggio intermedio prima di arrivare ad azioni forti.

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