Lunedì 18 Ottobre 2021

La polemica

Cgil e Rothschild: "Macchè Almirante"

Ferma opposizione a chi vuole intitolare una via al leader del Movimento sociale

Cgil e Fondazione Rothschild: ferma opposizione e incredulità per l'intitolazione ad Almirante

Giorgio Almirante

ALESSANDRIA - Anche la Cgil di Alessandria esprime "sdegno e ferma opposizione alla proposta di intitolare una via della città  a Giorgio Almirante".

"Almirante nel corso di tutto il ventennio non fu solo un entusiasta sostenitore dell’ideologia fascista (da cui non avrebbe mai preso le distanze), ma ricoprendo incarichi di primo piano durante la dittatura fu direttamente responsabile di alcuni dei suoi atti più vergognosi - spiega la Cgil in una nota - Nella sua qualità di segretario del comitato di redazione della rivista “La difesa della razza” (che pubblicò il “Manifesto della razza”) scrisse numerosi articoli di stampo antisemita e razzista, smentendo quanti, ancora oggi, vaneggiano di un regime fascista non direttamente coinvolto con l’orrore dei campi di sterminio".

 Aggiungono al sindacato: "Giorgio Almirante dovrà essere sì menzionato, ma solo nei libri di storia, per non dimenticare un passato che ancora oggi si affaccia con inquietanti e pericolosi rigurgiti e sembra affascinare chi - in spregio delle istituzioni democratiche che dovrebbe rappresentare - con un colpo di mano nel periodo estivo (quando si ritiene che la coscienza collettiva sia un po’ assopita) vorrebbe commemorarlo intitolandogli una via della nostra città. Nell’anniversario della strage neofascista della stazione di Bologna, la Cgil rivolge un appello ai più autorevoli esponenti delle istituzioni affinché respingano questa vergognosa iniziativa che calpesta il ricordo e il sacrificio di quanti persero la vita nella lotta contro il nazifascismo per restituire libertà e democrazia al nostra Paese, e che valsero alla provincia di Alessandria la Medaglia d’oro al Valor Militare per l’attività partigiana".

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Anche da Rivalta Bormida, la Fondazione Elisabeth de Rothschild esprime sconcerto e incredulità in relazione alla vicenda.

«Si tratta di una decisione incomprensibile e oltraggiosa in netto contrasto non solo con i principi democratici, valori ispiratori e fondanti della Costituzione della Repubblica Italiana, ma anche con la storia della città di Alessandria e dell’intera provincia che è stata insignita della medaglia d’oro al valore militare per i meriti avuti nella Resistenza al nazifascismo».

 «Auspichiamo - chiosano da Rivalta - che la Giunta del Comune di Alessandria e il sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco vogliano dar seguito, nel valutare la proposta, a quanto dichiarato nei giorni scorsi circa “l’individuazione di soggetti a cui intitolare luoghi e spazi della città, caratterizzata da una visione unanime della commissione e non solo da alcune componenti” e che la vergognosa scelta di intitolare una via cittadina a Giorgio Almirante venga respinta con fermezza. Ci auguriamo, dunque, che la coerenza, vero faro morale di chi è chiamato ad amministrare la cosa pubblica per l'intera collettività e nel rispetto della sua Storia, non manchi di manifestarsi anche a tal proposito, rammentando a tutti ora, domani e per sempre che dietro un nome riabilitato nello smarrimento culturale c’è sempre una storia, spesso né onorevole né tantomeno meritevole».

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