Mercoledì 23 Giugno 2021

Cinema

In partenza la 39esima edizione del Bergamo Film Meeting

La rassegna si svolgerà on line dal prossimo 24 aprile al 2 maggio

In partenza la 39esima edizione del Bergamo Film Meeting

CINEMA - Approda alla sua 39esima edizione il Bergamo Film Meeting, che si svolgerà on line dal prossimo 24 aprile al 2 maggio, con l’organizzazione di Bergamo Film Meeting Onlus.

La Fondazione, operante dal 1983, organizza annualmente rassegne, eventi, laboratori e iniziative legate alla diffusione della cultura cinematografica a livello internazionale.

A causa della situazione pandemica legata alla diffusione del Covid-19, lo scorso anno la manifestazione è stata annullata, ma in questo 2021 - a dispetto della situazione ancora critica - gli organizzatori hanno voluto fortemente un’edizione che diventi il simbolo di una ripartenza per l’intero settore dello spettacolo e per la cultura cinematografica in genere.

Alla recente conferenza stampa di presentazione dell’evento - alla presenza del direttore artistico Angelo Signorelli, del regista e presidente Davide Ferrario e dell’assessore alla Cultura del Comune di Bergamo Nadia Ghisalberti - è stato dettagliato il ricco programma di appuntamenti e proiezioni.

«L’edizione 2020, a causa del Covid-19, è stata cancellata come altri eventi cinematografici», ha spiegato Nadia Ghisalberti. «Questa 39esima edizione, che il comune di Bergamo supporta con tutte le sue forze, ha visto tanta creatività opporsi agli ostacoli. La modalità online adottata, se da un lato annulla l’esperienza fisica, dall’altro dà la possibilità a più persone di partecipare al Bergamo Film Meeting. Le prossime due edizioni successive saranno molto importanti e regaleranno molte sorprese: quella del 2022 vede ricorrere i 40 anni di vita del concorso, mentre quella del 2023 arriverà in concomitanza con le celebrazioni legate a Bergamo e Brescia, come città della cultura».

Davide Ferrario ha, invece, sottolineato la paradossalità delle circostanze in cui si trova il mondo del cinema, citando come simbolo di questa situazione proprio la locandina del BFM: «Stiamo vivendo un grande paradosso con la pandemia per quanto concerne il settore cinematografico. Nonostante le sale siano chiuse, le produzioni vanno avanti, anche più di prima e ciò richiede un sistema di fruizione che sia sostenibile. Con l’avvento dello streaming, stiamo assistendo ad un radicale cambiamento distributivo e sono certo che i Festival giocheranno un ruolo fondamentale per la promozione dei lungometraggi. La locandina è straordinaria e raffigura una vera e propria icona del cinema, Anita Pallenberg. Trovo interessante il fatto che la rappresentazione non sia messa a fuoco, che riecheggia un po’ il nostro futuro cinematografico, ancora non molto chiaro».

Infine, Angelo Signorelli ha concluso: «Sospendo il mio giudizio sull’apertura delle sale cercando di essere ottimista, sottolineando che qui a Bergamo ne stiamo aprendo una in questi giorni».

Il film d’apertura del Bergamo Film Meeting è “Brucia.Ancora. Paolo Fresu, Elio Biffi, Paolo Spaccamonti, Gerardo Chimini play ‘Il fuoco’ di Giovanni Pastrone”. La pellicola, suddivisa in 4 capitoli, vede gli artisti citati suonare entro quattro sfondi rappresentativi della città di Bergamo ( l’Auditorium, la Basilica di Santa Maria Maggiore, l’Accademia Carrara e il Teatro Gaetano Donizetti), ispirandosi con le proprie sonorità a “Il fuoco”, lungometraggio del 1915 scritto e diretto da Giovanni Pastrone ed espressione del cinema muto.

L’opera - prodotta da Lab 80 con il sostegno del Comune di Bergamo e in collaborazione con Bergamo Film Meeting Onlus, Fondazione Accademia Carrara e Fondazione MIA - sarà disponibile gratuitamente sul portale della manifestazione dalle 20.30 di venerdì 23 aprile, sino al 2 maggio.

BFM dedicherà, poi, un’intera retrospettiva a Volker Schlöndorff, regista austriaco esordiente nel 1966 con “I turbamenti del giovane Törless”. A proposito della figura del regista Angelo Signorelli ha sottolineato: «Nella rassegna sono presenti tutte sue pellicole che abbiamo scelto insieme a lui personalmente (gli ultimi lungometraggi a livello temporale sono inediti in Italia), che in molti casi sono adattamenti di opere letterarie. Schlöndorff ha avuto, ad esempio, il coraggio di portare al cinema il primo volume di “Alla ricerca del tempo perduto” di Marcel Proust. Nella retrospettiva è molto interessante un film intervista inedito con il regista e Billy Wilder, che amava molto il suo lavoro. Un saggio cinematografico di grande intensità giocato sull’ironia e l’aneddoto, sulla falsariga del celebre incontro tra Hitchcock e Truffaut».

Gli omaggi della manifestazione saranno tributati, quest’anno, a Márta Mészáros e Jerzy Skolimowski. L’ungherese Mészáros (della quale verranno proposti cinque film restaurati dal National Film Institute - Film Archive - Hungary) si è fatta portavoce nel suo lavoro dell’emancipazione femminile, come della memoria storica del proprio paese; il polacco Skolimowski (presente al BFM con sei film), è espressione della storia e delle trasformazioni politico-sociali dell’Europa dell’Est.

La sezione Visti da Vicino - raccontata in conferenza stampa da Annamaria Materazzini, della Segreteria organizzativa - porterà in selezione sedici documentari scelti su una rosa di duecentottanta titoli, tra cui due anteprime mondiali: dedicata al cinema europeo contemporaneo, pone alla ribalta quest’anno l’opera della francese Mia Hansen-Løve e del portoghese João Nicolau.

Mia Hansen-Løve ha vinto a Cannes il Premio speciale della giuria della sezione Un Certain Regard con “Il padre dei miei figli” (2009) e l’Orso D’Argento per “Le cose che verranno” (2016).

Di João Nicolau - regista, montatore, attore e musicista dallo stile molto originale, autore di lungometraggi e documentari - verrà proposta al pubblico l’intera cinematografia. Per entrambi i registi sono previsti incontri con il pubblico.

Diana Cardani - anche lei parte della Segreteria organizzativa - ha spiegato il focus del BFM su Izabela Plucińska, esperta - nell’ambito del cinema d’animazione - della cosiddetta “stop-motion”: la regista si avvale, in particolare, della tecnica della “claymation”, che si serve della plastilina animata. La Plucińska condurrà una masterclass per il pubblico del BFM.

Il Kino Club - la sezione gratuita della manifestazione dedicata all’animazione - proporrà una masterclass di alto livello, con Tomm Moore e Ross Stewart. I due autori hanno riscosso uno straordinario successo mondiale con “Wolfwalkers - Il popolo dei lupi”, capitolo finale della loro trilogia ispirata alla mitologia irlandese. L’opera, presentata in anteprima al Toronto Film Festival il 12 settembre 2020, ha vinto diversi premi, oltre ad avere ricevuto la candidatura agli Oscar 2021 come Miglior Film d’animazione.

Una novità assoluta di quest’anno sono gli Europe, Now! Film Industry Meetings, due giornate (26 e 27 aprile) interamente rivolte ai professionisti del settore cinematografico, con l’obiettivo di offrire una panoramica europea su festival, eventi, rassegne, bandi dedicati al cinema e altre iniziative.

Fiammetta Girola, responsabile del Coordinamento generale e collaborazione alla direzione del BFM, ha, in conclusione, presentato il programma ufficiale delle pellicole in gara nella sezione Mostra Concorso, comprendente sette lungometraggi. Nella selezione si è posto l’accento sulle opere prime o seconde, con uno sguardo rivolto alle produzioni e co-produzione europee.

Le pellicole concorreranno sia per il Premio Bergamo Film Meeting, assegnato in base ai voti del pubblico che per il Premio per la miglior regia, che verrà attribuito dalla giuria presieduta da Martha Otte (senior programmer del Tromsø International Film Festival) e composta da Dominique Cabrera (regista) e da Luciano Barisone (giornalista e critico cinematografico).

Tuttii film, gli incontri e le altre iniziative collaterali del BFM saranno fruibili sulle piattaforme di MYmovies, che ospiterà i due concorsi, gli omaggi, le retrospettive e i classici; MUBI, per quanto riguarda “Un po’ di Varda”, l’affettuoso ricordo di BFM dedicato ad Agnès Varda; Cineteca Milano, per la sezione Kino Club, rivolta alle scuole; YouTube e Fb BFM, per gli incontri con gli autori e le iniziative speciali.

Per maggiori informazioni sulla 39esima edizione del BFM: https://www.bergamofilmmeeting.it

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