Lunedì 01 Marzo 2021

L'intesa

Gli studenti dell'Upo allo sportello sui beni confiscati alle mafie

Firmato il protocollo tra Prefettura di Alessandria e Università del Piemonte Orientale

Gli studenti dell'Upo allo sportello sui beni confiscati alle mafie

Il prefetto Olita e la professoressa Quattrocolo firmano il protocollo

ALESSANDRIA - Nella mattinata di oggi, 4 febbraio, è stata sottoscritta dal prefetto Iginio Olita e dalla direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza, Scienze politiche, economiche e sociali dell’Università del Piemonte Orientale, Serena Quattrocolo, una convenzione che consentirà agli studenti del IV e V anno del corso di laurea magistrale in Giurisprudenza di svolgere tirocini di formazione e orientamento presso la Prefettura di Alessandria.

L’attività di tirocinio consisterà nell’organizzazione di uno sportello informativo, aperto al pubblico, nel quale verranno fornite informazioni relative alle misure di confisca dei beni sequestrati alla criminalità organizzata e alla destinazione dei beni confiscati da parte dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc).

Lo sportello si prefigge anche l’obiettivo di fornire assistenza pratica agli enti locali e agli enti del terzo settore interessati a presentare progetti per ottenere l’assegnazione dei predetti beni.

La convenzione si inquadra nelle iniziative promosse dalla Prefettura, in accordo con l’Agenzia, finalizzate a snellire l’utilizzo a fini sociali dei numerosi beni confiscati presenti in vari Comuni della provincia di Alessandria, sull’esempio di quanto realizzato a Bosco Marengo - Località Donna con la “Cascina Saetta” gestita dall’Associazione “Parcival”.

Gli studenti tirocinanti, inoltre, sotto la guida dei 'tutor' di Prefettura e Università, verranno impiegati anche in altre attività concernenti la repressione degli illeciti di natura amministrativa.

È intervenuto, in videoconferenza, il direttore dell’Anbsc, prefetto Bruno Corda, che ha elogiato l’iniziativa e ha sottolineato come l’attivazione dello sportello sia importante non solo per favorire le procedure di assegnazione, ma anche per diffondere e rafforzare tra i giovani la cultura della legalità e del contrasto alla criminalità organizzata.

Anche la referente provinciale di Libera, Paola Sultana, ha evidenziato il valore innovativo dello sportello e del coinvolgimento concreto degli studenti in appoggio ai Comuni e agli enti del Terzo settore. Il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Luciano Mariano, anche in rappresentanza della Fondazione Solidal ha poi assicurato il massimo appoggio alle iniziative che verranno intraprese per il riutilizzo dei beni confiscati a scopi sociali, mentre i rappresentanti del Comune di Bosco Marengo e di “Cascina Saetta” hanno ripercorso le tappe di quello che è a tutti gli effetti il primo progetto di riutilizzo portato a termine in provincia di Alessandria e che costituirà “caso di studio” per i giovani universitari. Erano inoltre collegati con la prefettura gli altri Comuni ove hanno sede i beni confiscati e le altre Associazioni e Fondazioni del terzo settore potenzialmente interessate alla gestione degli stessi.

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