Venerdì 22 Gennaio 2021

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Strage di Quargnento: il Procuratore chiede 30 anni di carcere

Cieri sottolinea con forza come Giovanni Vincenti avesse la possibilità di salvare le vite dei tre Vigili del Fuoco

Strage di Quargnento: i Vincenti in aula per omicidio volontario plurimo

ORE 17,20 - L'udienza si è conclusa sulle battute dell'avvocato Giuseppe Lanzavecchia, che rappresenta il Comune di Quargnento. Si torna in aula il 25 gennaio, giorno in cui parleranno le difese di Giovanni Vincenti e di Antonella Patrucco. In aula, oggi, erano presenti tutti i familiari delle vittime dello scoppio. Sguardo commosso anche tra alcuni giudici popolari quando sono stati esposti i fatti, in modo particolare su una citazione di Vincenti subito dopo i fatti: "I Vigili del Fuoco hanno fatto i superman". 

ORA 16,21 - Il commento dell'avvocato Giuseppe Lanzavecchia, difensore del Comune di Quargnento.

ORE 15,40 - L’udienza è ripresa, è stata l’avvocato Chiara Gatto del foro di Torino a parlar per l’Associazione Vittime del Dovere, che ha ripercorso le fasi della tragedia. Anche il legale non è in linea con la concessione delle generiche agli imputati, concesse dalla Procura. 

ORE 14,20 - L'udienza è stata sospesa. Riprenderà alle 15 con gli interventi delle altre parti civili. Prima della sentenza (prevista per lunedì 8 febbraio) si tornerà in aula ancora una volta, lunedì 25 gennaio, giorno in cui parleranno le difese di Giovanni Vincenti e Antonella Patrucco. 

ORE 14,00 - “Giustizia e verità”. Queste le richieste degli avvocati Fabio Federico (per Ilaria e Angelo Candido, rispettivamente sorella e papà di Antonino) e Sergio Mazzù per Maria Stella Piero, mamma del Vigile del Fuoco morto nello scoppio della cascina dei Vincenti.

I legali non sono in linea con le richieste del pubblico ministero. E chiedono alla Corte d’Assise una condanna esemplare.

ORE 13.44 - Il punto con l'avvocato Giulia Boccassi, difensore della famiglia di Marco Triches.

ORE 13.22 - Parla l'avv. Fabio Federico, difensore della famiglia del pompiere Antonino Candido.

ORE 13,00 - “L’acquisizione del fascicolo ha permesso di risparmiare tempo, è vero - tuona l’avvocato Cormaio - Ma omette nel dibattimento il dolore delle famiglie, che è limitato ai documenti. Perché non avete potuto sentire il dolore delle parti civili, il racconto della loro vita stravolta.

Un atto che restituisce il dolore, è il verbale di trascrizione telefonica della centrale dei Carabinieri sulla richiesta di aiuto del Carabiniere Roberto Borlengo. Appena avvenuto lo scoppio, Roberto Borlengo, in quel momento seppellito parzialmente dalle macerie, chiede disperatamente di inviare qualcuno: “Manda qualcuno, stiamo morendo. Stiamo morendo tutti. Se non dovessi farcela, dì alla mia famiglia che gli voglio bene”. Lì è racchiuso il dolore”. 

ORE 12.40 - I legali delle parti civili si battono per dimostrare la completa responsabilità di Antonella Patrucco, complice in tutto per tutto del marito. 

In questo momento, davanti alla Corte d’Assise alessandrina sta parlando l’avvocato Giuseppe Cormaio, che assiste la famiglia di Matteo Gastaldo. ”La nostra voce è animata dalla morte eroica di Matteo Gastaldo - spiega Cormaio -  ma soprattutto è mossa per fugare ogni dubbio sulla certa e gravissima responsabilità dei coniugi. La parziale, claudicante, confessione di Giovanni Vincenti non è spontanea, ma obbligata dall’attività investigativa. Nonostante questo ha continuato a mentire sul ruolo di Antonella Patrucco sull’ideazione del piano criminoso. Una scelta lucida e condivisa. Salvare la Patrucco per Vincenti significava salvare il risarcimento del danno da parte dell’assicurazione”. 

ORE 12.20 - E’ il momento delle parti civili. Ha preso la parola l’avvocato Giulia Boccassi, che assiste la famiglia di Marco Triches. “Partiamo da un progetto premeditato, criminale - spiega Giulia Boccassi - Hanno agito costi quel che costi. E hanno continuato a farlo anche dopo la telefonata dei soccorsi”. L’avvocato Boccassi sta ripercorrendo l’azione di Vincenti, puntando l’attenzione sul dolo eventuale.

ORE 12.02 - Vittorio Spallasso e Lorenzo Repetti, avvocati di Giovanni Vincenti, commentano le richieste del procuratore Cieri.

ORE 11.58 - La reazione del comandante dei Vigili del Fuoco, Roberto Marchioni, alla richiesta del procuratore Cieri.

ORE 11.30 - Il procuratore Enrico Cieri ha chiesto 30 anni di reclusione per entrambi i coniugi.

ORE 11.28 - Il procuratore espone le prove delle conversazioni e poi inizia le richieste

Ore 11.24 - “E’ nella giornata del 4 novembre 2019 che è stata allestita la trappola mortale- continua il procuratore Cieri - Vincenti porta le 7 bombole dal garage all’interno della casa, due nella più piccola, cinque nella più grande. Le porta al piano superiore della seconda palazzina, sposta e trascina le bombole collegandole al timer con quel nastro adesivo.

C’è poi la ricostruzione dei tabulati, che sono le intercettazioni telefoniche e ambientali che riguardano il figlio della coppia che si rivolge con rabbia contro i genitori”.

ORE 10.45 - Il procuratore Enrico Cieri sta ripercorrendo la tragica notte dell’esplosione della magione di Quargnento. Punta il dito contro i coniugi Vincenti, e sottolinea con forza come Giovanni Vincenti avesse la possibilità di salvare le vite dei tre Vigili del Fuoco avvertendo delle bombole presenti nelle strutture. Non l’ha fatto, accettando il rischio che la sua azione (che la Procura contesta alla moglie Antonella Patrucco) provocasse la morte di Marco Triches, Matteo Gastaldo e Antonino Candido

Vincenti e Patrucco avrebbero ”dovuto proteggere la vita di quelle persone - sottolinea il procuratore capo - e ne avevano gli strumenti per farlo. Solo lui sapeva che quei tre minuti di ritardo con cui è arrivato alla magione, sarebbero stati decisi per la sorte dei pompieri”

ORE 9.50 - Giovanni Vincenti rilascia una dichiarazione spontanea alla Corte. con la voce rotta dal pianto chiede perdono per quanto fatto rivolgendosi direttamente ai famigliari delle vittime. 

ORE 9.40 - Inizia ora la seconda udienza del secondo processo ai coniugi Vincenti per la strage di Quargnento. Sono presenti in aula i famigliari delle vittime e il comandante del Vigili del Fuoco di Alessandria, Roberto Marchioni, che assisteranno al processo in collegamento video da un'aula adiacente alla Corte d'Assise.

LEGGI: GLI ARTICOLI PRECEDENTI

Giovanni Vincenti e la moglie Antonella Patrucco, presenti in aula, sono accusati di omicidio volontario plurimo. Tra pochi minuti comincerà la requisitoria del procuratore capo della Repubblica di Alessandria, Enrico Cieri. Giovanni Vincenti, seduto davanti alla Corte, tiene tra le mani un foglietto: non è escluso che rilasci delle dichiarazioni spontanee. Fuori dal tribunale di Alessandria, intanto, il sit-in dell'Unione Sindacale di Base dei pompieri.

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