Domenica 24 Gennaio 2021

Bilancio

Forza Italia esulta: "Abbiamo evitato un altro dissesto"

"Sciagurato quinquennio della Rossa", tuona il Gruppo Consiliare del vicesindaco Buzzi Langhi. La sentenza della Corte dei Conti viene letta come: "Avevamo ragione noi"

I conti e il caos: a Palazzo Rosso sarà sciopero?

ALESSANDRIA - Il verdetto della Corte dei Conti sui bilanci comunali (Leggi qui la 'promozione') ha fatto esultare tutto il gruppo di Forza Italia di cui l'ex sindaco Piercarlo Fabbio era un esponente di spicco. Il quale, insieme agli altri forzisti alessandrini commenta lo scampato pericolo per un altro dissesto, "dopo quello inutile e frettoloso della Giunta Rossa".

IL COMMENTO
"Nel 2019 la Corte dei Conti ci aveva scritto che i bilanci approvati dalla precedente amministrazione, compresi tra il 2012 e il 2017, non avevano tenuto conto di un importante debito. Dopo tutta una serie di conteggi eravamo giunti a rilevare un maggior indebitamento per 77 milioni di euro. Una cifra molto elevata che ci ha fatto criticare a gran voce la precedente amministrazione. La Giunta Rossa aveva addirittura dichiarato il termine del dissesto e che i conti erano a posto: falso!", scrive il Gruppo Consiliare dei FI.

"Con questo piano di riequilibrio, la dimostrazione plastica dello sciagurato quinquennio della Rossa, il Comune dovrà accantonare per i prossimi vent’anni 3,9 milioni di euro all’anno, per un totale di 77 milioni di euro. Una cifra che, non correttamente rilevata come noi abbiamo fatto, avrebbe potuto far tornare il Comune in dissesto".

LA MANOVRA
"Ricordiamo alcune iniziative concretizzate direttamente dai nostri rappresentanti - proseguono - che sono state determinanti per l’approvazione del piano di riequilibrio come la vendita di diversi terreni del Comune nella zona industriale di Spinetta Marengo, il salvataggio della società Aral, che si occupa dello smaltimento dei rifiuti - nel 2017 stava per fallire ma ora ha addirittura registrato l’entrata in società del Comune di Genova -. Fondamentale è stato anche aver risolto il contratto derivato stipulato dal Comune nel 2003 (Giunta Scagni) con una banca, attivando un risparmio per l’ente di circa 3 milioni di euro. Queste e altre azioni hanno contribuito ad evitare il dissesto del nostro Comune".

 

 

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